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Martedì 17/09 alle ore 16:30 si incontreranno l'Equipe Catechisti "Tappa Festa Prima Comunione" - Secondo Anno Catechesi --- Martedì 17/09 alle ore 20:30 si incontreranno l'Equipe Catechisti "Tappa Festa del Battesimo" - Primo Anno Catechesi --- Mercoledì 18/09 ore 20:30 nel Centro Pastorale "Mons. Trevisan" incontro dei Consigli ed Assemblee Parrocchiali della nostra Collaborazione Pastorale ---
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Accanto la fragilità

Mercoledì 27 marzo alle ore 15, presso la sala animazione del terzo piano della Casa di Riposo, continuano gli incontri dedicati al tema della “fragilità”. In questo appuntamento le riflessioni, proposte da don Mauro Belletti sul tema delle "opere di Misericordia”, ci aiuteranno a "leggere" la nostra quotidianità alla luce della Fede. Accompagnare chi sta vivendo momenti di grande fragilità o viverli in prima persona non è semplice, per questo il clima amichevole e la condivisione di gruppo ci sosterranno a percorrere il nostro cammino con maggiore serenità. Gli incontri sono aperti a tutti: volontari, familiari, operatori, ministri dell Eucaristia.

Dolegna festeggia il patrono San Giuseppe

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Domenica 24 marzo, la Comunità di Dolegna del Collio, durante la S.Messa della III Domenica di Quaresima, ha ricordato in modo particolare San Giuseppe a cui è anche intitolata la chiesa e che è il Patrono della Parrocchia.

L’Assemblea Parrocchiale di Dolegna, per permettere una maggior partecipazione delle famiglie e di chi è impossibilitato nei giorni feriali ad essere presente per impegni lavorativi, ha spostato la festa patronale dal 19 marzo alla prima domenica successiva: una bella occasione per festeggiare tutti i papà del paese!!!

Il programma della giornata ha iniziato verso le ore 9 con un concerto di campane suonate ad arte dai componenti dell’Associazione Suonatori Campane “Grup Cultural Furlan Scampanotadors Mossa” seguito poi dalla S. Messa Solenne delle ore 10.00 presieduta da Mons. Paolo Nutarelli e da don Fausto.

Ricordiamo che San Giuseppe è il patrono anche degli artigiani, carpentieri, ebanisti, economi, esiliati, falegnami, operai, pionieri, procuratori legali, senzatetto e, ovviamente, i padri di famiglia.

San Giuseppe è stato definito dalla Chiesa come uomo giusto e fu dichiarato patrono della Chiesa Cattolica dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870.

Durante la celebrazione tutta l’assemblea ha voluto ricordare con affetto il Vescovo emerito Dino de Antoni, che ha fatto ritorno al Padre questo venerdì.

Alla benedizione finale, è seguito un convivio offerto dalle famiglie del paese.

La Gioia dell’Amore e la Famiglia … le prospettive di un Papa

Guarda la galleria fotograficaAmoris Laetitia

Venerdì sera 22 marzo, presso la sal Basso del Centro Pastorale “Mons. Trevisan” l’Azzione Cattolica ha proposto alla Comunità il primo incontro di riflessione sul magistero di Papa Francesco.

È intervenuta la dott.ssa Annamaria Rondini che ha aiutato i presenti a rileggere il Documento Postsinodale “AMORIS LAETITIA” di Papa Francesco con cui il Santo Padre ha inteso ribadire con forza non l’«ideale» della famiglia, ma la sua realtà ricca e complessa.

Riposa in pace, caro Vescovo Dino

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Grazie Vescovo DinoGrande cordoglio ha suscitato nelle nostre Comunità la notizia della scomparsa del Vescovo emerito Dino de Antoni che, in questi ultimi mesi, abbiamo potuto abbracciare da vicino prima di essere ricoverato in ospedale e poi presso la Casa Sacerdotale di Gorizia.
Amava il Collio e, soprattutto le sue Comunità!


Con il suo sorriso e, soprattutto la sua affabilità e tanta umiltà, si è messo in ascolto delle Parrocchie e delle loro esigenze e, negli anni del suo proficuo ministero, è sempre stato vicino a tutti noi. Nei momenti delicati di Borgnano, nelle feste patronali di Cormòns e Dolegna, nel rapporto confidenziale con i parrocchiani di Brazzano ha sempre manifestato un legame forte ed affettuoso con la nostra terra: da noi, si sentiva a casa, come in una famiglia!


In un’ultima delle sue uscite pubbliche il Vescovo De Antoni ha ricordato questo legame con le Comunità Cormonesi: con grande serenità e fiducia in Dio aveva tratteggiato i suoi ultimi metri in questa vita: “quando una persona cara sta lasciando i suoi li chiama a sè per sentire abbracci, affetto e preghiere; io qui con voi mi sento a casa e vi chiedo di accompagnarmi con la l’affetto e la preghiera”.
E ancora “forse questo sarà il mio ultimo Natale insieme a voi ma dal cielo continuerò a pregare insieme a voi”. Queste parole, oggi, risuonano ancora nel cuore di tantissime persone che, il giorno di Natale, gremivano il Santuario di Rosa Mistica. Siamo certi, che da lassù, continuerà a vegliare sulle nostre Comunità.

Grazie Vescovo Dino!

Le Esequie si terranno lunedì 25 alle ore 15.30 presso la chiesa del Sacro Cuore a Gorizia. La Veglia di preghiera in Cattedrale sabato 23 ore 20,30. A Cormons, In San Leopoldo sabato sera ore 18.00 verrà pregato il Santo Rosario.

E se una notte un musical

"Il teatro continua ad esistere, e non soltanto come abitudine, come modo d'impiego del tempo libero, ma come esigenza profonda ed ineliminabile della vita sociale" (L.Lucignani, regista e sceneggiatore italiano).

Verrà vissuta, domenica prossima 24 marzo, alle ore 17.00 presso il Teatro Comunale “Verdi” di Gorizia, la Rassegna Teatrale “E se una notte un Musical”, che coinvolge, in un’unica serata, i Gruppi Teatrali della Diocesi di Gorizia. La rassegna vuole - nel suo piccolo - ribadire il ruolo del teatro come esperienza educativa, sociale, di aggregazione e di crescita per tanti bambini, ragazzi ed adulti delle nostre Comunità. A tutto questo, si aggiunge ora un nuovo stimolo: il confronto. L'obiettivo della Rassegna è proprio la messa in comune di esperienze diverse e quindi portatrici della propria unicità all'interno di un palinsesto capace di racchiudere quanto di meglio la realtà della Diocesi di Gorizia possa offrire.

Alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra

Oltre cent’anni sono passati dalla fine del primo conflitto mondiale e sabato 23 marzo visiteremo a Borgnano alcune linee difensive poco conosciute e poco valorizzate: due bunker e l’osservatorio del Re. Riguardo a quest’ultimo in molti conoscono l’osservatorio situato vicino all’Ara Pacis, dal quale il Re Vittorio Emanuele III controllava il conflitto sul Carso, mentre in pochi sanno che esiste un secondo osservatorio, situato ad un centinaio di metri dalla chiesetta di Santa Fosca, utilizzato dal Re per osservare la zona nord-est.

Infine visiteremo la grotta che, durante la prima guerra mondiale, era utilizzata come ricovero di animali mentre, durante la seconda guerra mondiale,come rifugio antiaereo.

Saremo accompagnati da uno storico che ci illustrerà l’importanza del colle fin dai tempi dei romani, in quanto sfruttato per l’estrazione della pietra, e ci parlerà delle linee difensive della prima guerra mondiale.

Durante la passeggiata sarà presente anche un naturalista che ci mostrerà la flora del colle che in questo periodo si prepara a sbocciare.

Saremo accompagnati infine dai nostri amici speleologi del gruppo “Centro ricerche carsiche C. Seppenhofer” di Gorizia che da anni collaborano con la locale e vivace associazione “Chei Dal Poz-Borgnano”.

Per questa breve e interessante passeggiata vi diamo appuntamento sabato 23 marzo a Borgnano in piazza della Repubblica alle ore 14.30

Festività di San Giuseppe a Pradis

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San Giuseppe

Il 19 marzo è una data da segnarsi sul calendario. Si festeggia infatti la festa di San Giuseppe, nota anche come la festa del papà. La festa prende origine, come si evince dal nome, da Giuseppe,una figura molto importante della chiesa cattolica. Nato dalla stirpe di Davide, il falegname Giuseppe fù lo sposo di Maria ed i padre di Gesù, accettando il miracolo del concepimento divino. Dedicò la sua esistenza al lavoro ed alla famiglia, proteggendola da ogni pericolo e portandola fino in Egitto per sfuggire alle persecuzioni di Erode. Col tempo, questa figura è diventata simbolo di laboriosità e paternità al servizio della famiglia. Stamane, a ricordo è stata celebrata la Santa Messa all’aperto in località Pradis, dove sorge l’icona della Madonna delle Vigne.

Festa di San Giuseppe

Martedì 19 marzo, la liturgia ci propone un gigante di ineguagliata ed insuperabile Fede: San Giuseppe, padre di Gesù. Uomo semplice e di poche parole che nei Vangeli non parla mai, Giuseppe ha voluto piegare la sua vita ai progetti di Dio. Senza recriminare, senza lamentarsi, senza fuggire, Giuseppe ha fatto della realtà il suo metro di giudizio.

Quanta Fede ci vuole nel prendere fra le proprie braccia muscolose il proprio bambino che impara a camminare e credere che si tiene fra le braccia la presenza stessa di Dio? Quanta Fede nell'insegnargli le preghiere del pio israelita prima di coricarsi! Quanta Fede nel muovere un rimprovero all'adolescente Gesù! Giuseppe ci mostra che è possibile santificarsi senza fare cose grandi, senza grandi scoperte o miracoli eclatanti, ma prendendo a bottega Dio ed insegnandogli a seguire la vena del legno con la pialla. Giuseppe insegni, a tutti noi, a vivere la vita che abbiamo come opportunità di scrutare l’infinito nella storia.

Nella mattinata del 19 marzo, in località Pradis (a Cormòns), le famiglie del “borgo”, come tradizione, si troveranno per la Celebrazione Eucaristica alle ore 10.30, presso l’Icona della Madonna dei Vigneti, a cui seguirà un momento di agape fraterna.
A Dolegna, invece, il Santo Patrono verrà ricordato domenica prossima 24 marzo durante la S.Messa delle ore 10.00 alla quale, in modo particolare, sono stati invitati tutti i papà!

Prepariamo insieme la Via Crucis cittadina

Venerdì 12 aprile 2019, alle ore 20.30 a Cormòns, verrà vissuta la Via Crucis cittadina che quest’anno, si snoderà dal parcheggio del Polo  Scolastico per proseguire per Via Nievo, Via Gorizia (Parco della Pace), Viale Roma, Via Officine, Viale Friuli e concludersi nei Giardini in Piazza Libertà. Per PREPARARE INSIEME questo importante EVENTO sarebbe bello ed opportuno incontrarci GIOVEDÌ 14 MARZO 2019 alle ore 20.30 in Ric (entrata da p.le Sfiligoi - parcheggio): l’incontro è aperto a tutti, specialmente a coloro che abitano lungo il percorso della Via Crucis!! Facciamo Passaparola... più siamo, più bello è!!!

Festa dei Giovani & Festa dei Ragazzi

Eventi Jesolo 2019Domenica scorsa, a Jesolo, più di 8000 giovani, tra cui diversi delle nostre Comunità, si sono ritrovati insieme per vivere un grande appuntamento: la Festa dei Giovani 2019.

Domenica prossima, invece, saranno i ragazzi delle Scuole Medie a vivere questa coinvolgente esperienza (Festa dei Ragazzi 2019).

Nell’edizione di quest’anno, il tema della missione sarà centrale e, più precisamente, punterà sull'interrogarsi sulla realtà che ci circonda e su come cogliere in essa tutta la Bellezza del Mistero, che ci chiama ad uscire ed a vivere per gli altri.

Come da tradizione, il filo conduttore degli eventi di Jesolo sarà un testimone, una figura che aiuterà giovani e ragazzi con la sua storia a capirne di più e che li provocherà: Marco Gallo, un ragazzo pieno di vita, di domande, di desiderio di felicità.

Aveva uno sguardo attento che puntava verso l'Alto, uno sguardo curioso e profondo.

OGNI GIORNO SCEGLI TU DOVE GUARDARE: ecco, infatti, la frase di Marco che è stata scelta per gli Eventi Jesolo 2019.

Liturgia di inizio Quaresima ed imposizione delle ceneri per i bambini ed i ragazzi

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Mercoledì 6 marzo 2019, nel pomeriggio, in orario più consono a bambini ed alle famiglie si è svolta la tradizionale liturgia di inizio Quaresima. I bambini ed i ragazzi assieme ad i loro genitori hanno voluto partecipare alla celebrazione per ricevere l’imposizione delle ceneri quale segno penitenziale ed introdursi al lungo cammino che porterà alla Pasqua di Resurrezione di Gesù nostro Signore. I quaranta giorni (più sei domeniche) che ci separano dalla festa liturgica più importante per noi Cristiani rappresentano un momento di grazia da far fruttare per ritornare ad un rapporto più intimo con Dio nella ricerca di quell’Amore che solo Lui può dare. I mezzi a nostra disposizione per avvicinarsi a Lui sono il digiuno, la preghiera e la carità.
Buona Santa Quaresima a tutti.

Mercoledì delle Ceneri

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Mercoledì delle CeneriCon il suggestivo rito dell'imposizione delle ceneri è iniziato, con tutta la Chiesa, il cammino della Quaresima che ci porterà, nella notte di Pasqua, a festeggiare il Cristo risorto.
Le ceneri derivano dall’accensione dei rami secchi dell’ulivo: rametti morti da tempo perché tagliati dalla pianta madre e non più nutriti si sono trasformati in cenere che, a sua volta, e nutrimento per altre piante e consente di far rinascere una nuova vita.
Per questo il sacerdote con il gesto dell’imposizione delle ceneri e la recita della frase “Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15) evidenzia, oltre a quello penitenziale, l’aspetto positivo della Quaresima che è tempo di conversione, preghiera, rinascita a nuova vita e ritorno a Dio.

Gruppo missionario cormonese: dalla parte degli ultimi

Il Gruppo Missionario parrocchiale ha l’obiettivo, nell’ambito di una Chiesa universale, di aiutare chi è nella povertà e chi opera nelle missioni. DaMercatino Missionario 2018 anni il Gruppo è in collegamento con operatori come le Suore della Provvidenza, presenti in diverse missioni nel mondo o la missionaria diocesana Ivana Cossar. L’attività si concretizza con iniziative come il Mercatino natalizio o la lotteria che permettono di ricavare dei fondi da inviare ai missionari. Recentemente sono stati destinati 3 mila euro per progetti nel Burkina Faso, 2.500 in Togo; altri 500 euro sono stati consegnati al gesuita cormonese padre Mario Picech che opera in Messico e a suor Bernarda Cucit, pure di origini cormonesi, da anni impegnata nelle missioni in Africa.

Che festa con l’ACR

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Carnevale in convento

Sabato scorso i bambini e ragazzi dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, vestiti in maschera, hanno fatto “irruzione” in Convento delle Suore della provvidenza ed hanno portato allegria e festa. Le suore entusiaste hanno ricoperto di applausi e frittelle le bellissime maschere.

Inizio solenne della Quaresima

Il tempo della Quaresima rappresenta un’opportunità per i cristiani per riflettere sul senso e la serietà della loro vita alla luce della Parola e della Passione/Risurrezione di Gesù. Per questo è anche tempo di conversione, di passaggio dalla superficialità di una esistenza centrata sulla ricerca del piacere del momento ad uno stile di vita sobrio e dedito alla ricerca dell’essenziale.

Questo cambiamento di orientamento è possibile se si prende sul serio la Parola di Dio, la quale non ci toglie difficoltà e sofferenze ma ci aiuta ad aprirci alla fiducia ed alla speranza. Affidarsi a Dio può dare speranza anche nei momenti più oscuri. Ciò che veramente vale nella vita è, in particolare, la carità, che impedisce il ripiegamento su noi stessi e rende capaci di costruire in noi una umanità accogliente e riconciliata. 

Ecco, allora, che la Quaresima può risultare veramente un tempo opportuno, un’occasione propizia per lasciarci riconciliare con Dio. Chiediamo al Signore di poter vivere un serio cammino di conversione, non preoccupato dei dettagli, ma fondato sull’essenziale. Ciò che dobbiamo cercare non è l’ammirazione degli altri ma la gioia di Dio che si rallegra nei cieli per un peccatore che si converte.

Inizieremo questo cammino con il gesto delle imposizioni delle ceneri: dopo aver ascoltato la Parola di Dio, riceveremo l’austero segno delle ceneri che ci ricorda la nostra condizione di pellegrini. Veniamo dalla terra ed alla terra ritorniamo e questo breve tempo, che ci è dato da vivere, deve essere impiegato nel migliore dei modi, per una profonda conversione e per una radicale adesione di Fede e di vita al Vangelo.

Portare la Comunione agli ammalati ed anziani

Portare la Comunione agli anziani ed ammalatiLa condizione della malattia e/o dell’anzianità, come tutte le condizioni di fragilità, ci fa incontrare, in modo più profondo, con le domande importanti della vita, sia chi è ammalato/anziano, sia le persone che sono vicine. Chi è ammalato/anziano ha molte esigenze e molti bisogni, alcuni dei quali non è in grado di soddisfare da solo. Fra le varie necessità ci sono anche quelle di natura spirituale. Chi ha un malato/anziano in casa, anche se personalmente non condivide la Fede della persona assistita, è invitato a rendere esplicite le domande che magari non si vogliono fare per non essere di peso: vuoi che ci organizziamo per andare a S.Messa la domenica? Vuoi che qualche volta preghiamo insieme, visto che adesso non riesci più ad essere concentrato come un tempo? Vuoi che chiamiamo il sacerdote affinché venga per vivere la Riconciliazione? Vuoi che chiediamo che venga portata l’Eucarestia a casa?

Nella Collaborazione Pastorale, oltre ai Sacerdoti, il Vescovo ha istituito i Ministri straordinari dell’Eucarestia che sono disponibili a portare la Comunione nelle case. Si contatti il sacerdote alla S.Messa oppure ci si può rivolgere all’Ufficio Parrocchiale (0481-60130).

Accordo di 16 comuni per valorizzare il fiume Judrio

Un altro passo in avanti è stato compiuto per valorizzare lo Judrio, questo fiume carico di storia e di bellezze paesaggistiche ma anche per troppi anni fiume Judriodimenticato. I 16 comuni rivieraschi del suo bacino, che appartengono alle province di Udine e Gorizia, hanno siglato un patto per dare il via al progetto che porterà, con un iter che bene precisare non sarà breve, alla stipula del Contratto di fiume. Ciò significa che tutti i Comuni, da Drenchia a Romans cioè dalla sorgente alla foce, dovranno condividere e armonizzare gli interventi a tutela e alla conservazione del fiume.
Questo patto è stato siglato in un incontro svoltosi a Palazzo Locatelli, a Cormons, che è il Comune capofila, presenti l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, il vice presidente del Consorzio di bonifica della pianura isontina Fabio Coser, gli amministratori dei Comuni rivieraschi e rappresentanti dell’Associazione Judrio che da alcuni anni si batte per la tutela e la valorizzazione del fiume. La Regione, che già con la precedente Giunta si era impegnata per la salvaguardia dello Judrio investendo anche dei soldi, ha confermato il suo appoggio, L’assessore Scoccimarro ha sottolineato come tutte le amministrazioni comunali sono portatrici di interessi e quindi c’è la volontà di mettere in sicurezza il fiume e le popolazioni che vi vivono e valorizzarlo sotto il profilo ambientale, turistico e storico.

Tesseramento al " Ric di Cormons"

Come già avvisato precedentemente, presso l’Ufficio Parrocchiale, possibilmente nei pomeriggi, si può rinnovare, o dare per la prima volta, la propria adesione a Ric Cormòns. Infatti, associarsi al Ric Cormons è sentirsi parte di un progetto che abbraccia il nostro territorio (la Collaborazione Pastorale di Cormòns con le Parrocchie di Sant’ Adalberto, Santa Fosca, San Giuseppe e San Giorgio) dove bambini, ragazzi, giovani, adulti e famiglie sono i protagonisti di questo crescere insieme. Ci piace ricordare che il
Ric Cormòns, iscritto nel Registro regionale delle Associazioni di promozione sociale di cui all’articolo 20 della legge regionale n.23/2012, al numero 505 e nel Registro nazionale delle Associazioni di Promozione sociale, tenuto presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con decreto direttoriale N° 131/II/2012 del 1 agosto 2012, ha potuto sostenere e sviluppare importanti attività e progetti: i campi estivi, il Grest a Cormòns ed Oratoriamo a Mernico, il progetto “ AIU TOCOMPI TI” per i bambini della scuola primaria ed i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, il gruppo teatrale dei “Rompiscena” e quello dei più piccoli “i Rompini” e numerosi appuntamenti culturali e ricreativi (vedi ad esempio le conferenze, i tornei sportivi, il corso di chitarra, il corso di fotografia). “FARE LA TESSERA DEL RIC” è condividere un progetto ed un sogno: fare del Ric un luogo di aggregazione ed un luogo di educazione. Infatti il Circolo accoglie, associa, “tessera” tutti coloro (bambini e bambine, adolescenti e giovani, adulti uomini e donne, famiglie) che si riconoscono nei valori, di aggregazione e servizio, proposti dalla Parrocchia e dal Ricreatorio stesso.

Santa Messa in suffragio per i benefattori

Sabato 23 febbraio 2019 alle ore 18.30 nella Chiesa di San Leopoldo, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di coloro che sono nella luce di Dio, i quali hanno avuto modo di fare del bene, per le nostre Opere Parrocchiali: i nostri benefattori. Grazie alla generosità di tante persone, la Parrocchia di Cormòns ha potuto, negli anni, realizzare o restaurare tanti beni che sono ad uso di tutta la Comunità (il Duomo, il Centro Pastorale, la Cjase del Plevan - sale attigue al Duomo): il Signore conceda ai nostri fratelli defunti il premio per il bene fatto e, soprattutto, di godere per sempre della pienezza della Sua luce e della Sua pace.

In 700 ogni anno percorrono il Cammino Celeste.

Ogni anno tra le 600 e le 700 persone percorrono il Cammino celeste, l’itinerario che in dieci tappe che con partenza dalla basilica di Aquileia,Presentazione Cammino Celeste ma qualcuno anche dall’isola di Barbana, per raggiungere il santuario di Monte Lussari. Dati che sono stati forniti dai promotori del Cammino celeste, che è stato presentato nella sala civica del municipio di Cormons. “il nostro obiettivo è di arrivare in tre anni a 2500-3000 camminatori” – ha affermato Aurelio Pantanali, presidente del Circolo culturale Navarca di Aiello del Friuli che, con l’associazione Iter Aquileiensis, cura l’organizzazione del Cammino celeste.
Il percorso è stato ideato, primo nel Friuli Venezia Giulia, nel 2006 e si è fatto ben presto conoscere tra gli appassionati di questi cammini, che giungono da varie parti d’Italia e dell’Europa e fuori Europa. Il sito di Cammino celeste è visitato mediamente da 100 persone al giorno e questo conferma l’interesse per questo turismo lento, fatto solo di passi, che unisce l’aspetto religioso e di fede a quello naturalistico perché offre diversi paesaggi: si va infatti dalla laguna alle colline e poi fino all’alta montagna. “Si cammina per spiritualità – ha detto in un breve intervento Andrea Bellavite -, per un senso profondo della propria fede, ma anche per conoscere meglio se stessi”.

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Il Vangelo della settimana

 

15-09-2019

La liturgia della Parola di questa domenica ci ha invitato alla contemplazione della misericordia di Dio e del suo grande amore per il suo popolo. Nella prima lettura è stato evocato il grande peccato dell’idolatria, il vitello d’oro che Israele si fabbrica, un peccato sempre in agguato. Per l’intercessione e la preghiera di Mosè, Dio ha pietà e perdona. Nella seconda lettura è l’apostolo Paolo che ha testimoniato in prima persona la misericordia del Signore. Egli ha riconosciuto il suo passato di peccatore ed al tempo stesso ha dato lode a Dio che gli ha usato misericordia, così che la grazia del Signore ha sovrabbondato in lui insieme alla Fede ed alla carità. Il Vangelo, infine, ci ha presentato le parabole della misericordia che Luca racchiude nel capitolo quindici del suo Vangelo. La conclusione di questo itinerario tracciato è la gioia: quella che risuona nel cielo per ogni peccatore pentito, quella di colui che viene accolto e reintegrato nella sua dignità di figlio. Dall’ascolto della Parola nasce intensa la preghiera per le nostre Comunità Parrocchiali, chiamate a camminare in Collaborazione Pastorale: sappiano essere luogo di riconciliazione e di pace, accoglienti verso coloro che sono in ricerca di Dio, ricche di misericordia verso chi ha smarrito la via del Vangelo. 

La preghiera della settimana

 

15-09-2019

Abituati a tener conto delle
percentuali, a ragionare sui dati e
sui numeri, abbiamo finito col
ritenere giustificati tanti meccanismi
di emarginazione.
Così gli esclusi dal lavoro,
quelli che non ce la fanno
a tenere il passo in un sistema
sempre più esigente,
quelli che non se la sentono di
adottare leggi ferree e spietate
dalle conseguenze dolorose,
tutti questi vengono catalogati
come una necessaria
“perdita fisiologica”.
No, Gesù,
tu ce lo dici con chiarezza,
per il Padre tuo non esistono
gli scarti da abbandonare
al proprio destino perché
ai suoi occhi noi non siamo
una massa dai contorni indistinti:
ognuno di noi è prezioso
e trova un posto nel suo cuore...

Anche quando ha sbagliato,
anche quando si è allontanato
volutamente dal gregge,
anche quando se ne è andato
in malo modo, sbattendo la porta,
anche quando si è mostrato
ingrato e pronto a ferire...
Non c’è colpa così grave
che trattenga il Padre tuo
dal cercarci con amore
sul percorso dei nostri smarrimenti,
sulle strade dell’infedeltà.
E grande è la sua gioia
quando ci abbandoniamo
al suo abbraccio di misericordia. 

 

(Roberto Laurita)

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5x1000Da quest’anno, con la dichiarazione dei redditi, si può devolvere il 5X1000 in favore del Ric Cormons, che essendo associato a NOI ASSOCIAZIONE, rientra nelle Associazioni di promozione sociale. Basterà indicare nell’apposita casella del riquadro del 5 per mille il CODICE FISCALE del Ric Cormons: 91035880318 e apporre la firma.

Senza spendere un euro in più, si potrà contribuire a sostenere le attività del nostro Ric.

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  • Dana Sport articoli sportivi
  • Abbigliamento Melaverde
  • Cartolibreria Vecchiet
  • Cicli Cappello
  • Mediatech Computer
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  • Teatro comunale di Cormòns
  • The Space Cinema a Pradamano

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Se noi vescovi e sacerdoti ci appropriamo del dono di Dio e lo trasformiamo in funzione, perdiamo lo sguardo di Gesù. Chiediamo al Signore che ci aiuti a custodire il nostro ministero come dono. #SantaMarta

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Il Grest alla festa dell'uva 2019 | Unità Pastorale di Cormòns chiesacormons.it/node/9183

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