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Accesso utente
Ogni lunedì alle ore 20:30 presso la Sala Caminetto del Centro Pastorale "Mons. Trevisan" incontro "Gruppo della Parola" --- Mercoledì 22/01 alle ore 20:30 in Ric incontro dei genitori dei Bambini di Prima Comunione --- Sabato 25/01 alle ore 16:00 al Teatro Comunale di Cormons verrà proiettato il film "Aquile randagie", al termine interverrà il regista Gianni Aureli --- Sabato 25/01 "Festa della Pace a Monfalcone": alle ore 16:00 si incontreranno i ragazzi dell'ACR presso l'auditorium della Parrocchia di San Nicolò a Monfalcone; alle ore 16:15 gli adulti si incontreranno presso la sala civica di Ronchi dei Legionari; alle ore 19:00 S.Messa nella Chiesa di San Nicolò a Monfalcone; alle ore 20:00 si incontreranno i giovani nelle sale della Parrocchia di San Nicolò a Monfalcone --- Domenica 26/01 "Presentazione Bambini di Prima Comunione": alle ore 10:00 in Duomo e alle ore 11:00 a Brazzano --- Domenica 26/01: al termine della S.Messa delle ore 10:00 in Duomo sarà possibile effettuare l'iscrizione o il rinnovo Tessera NOI ASSOCIAZIONE --- Martedì 28/01 alle ore 20:30 presso il Centro Pastorale "Mons. Trevisan" a Cormons "Corso Lettori" ---

La liturgia del giorno

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La liturgia del giorno 27 gennaio 2020 - Lunedì - Tempo: Ordinario - Terza Settimana - Terza settimana del salterio 27 gennaio 2020 - Lunedì - Tempo: Ordinario - Terza Settimana - Terza settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; splendore e maestà dinanzi a lui, potenza e bellezza nel suo santuario.

Colletta

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per Cristo, nostro Signore.Prima Lettura
2 Sam 5, 1-7. 10
Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, vennero tutte le tribù d'Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: "Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: "Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d'Israele"". Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un'alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d'Israele. Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e regnò quarant'anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda. Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: "Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno", per dire: "Davide non potrà entrare qui". Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide. Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.

Salmo

Salmo 88 (89)
La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.
Oppure:
Il Signore è fedele e protegge il suo servo.

Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
"Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra".

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.

Alleluia.

Vangelo

Mc 3, 22-30

Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni". Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: "Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna".

Sulle Offerte

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Comunione

Guardate al Signore e sarete raggianti, e il vostro volto non sarà confuso.

Dopo la Comunione

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Trinità beata,
oceano di pace,
la Chiesa a te consacra
la sua lode perenne.

Padre d'immensa gloria,
Verbo d'eterna luce,
Spirito di sapienza
e carità perfetta.

Roveto inestinguibile
di verità e d'amore;
ravviva in noi la gioia
dell'agape fraterna.

O principio e sorgente
della vita immortale,
rivelaci il tuo volto
nella gloria dei cieli. Amen.

1a Antifona

Viene il nostro Dio, non si nasconde e non tace.

1° Salmo

SALMO 49, 1-6
Il culto gradito a Dio

Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza,
Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;
davanti a lui un fuoco divorante,
intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall'alto
e la terra al giudizio del suo popolo:

"Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno sancito con me l'alleanza
offrendo un sacrificio".

Il cielo annunzi la sua giustizia:
Dio è il giudice.

1a Antifona

Viene il nostro Dio, non si nasconde e non tace.

2a Antifona

Offri a Dio un sacrificio di lode.

2° Salmo

SALMO 49, 7-15
Il culto gradito a Dio

"Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele:
Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa,
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta,
animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo,
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori,
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all'Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria".

2a Antifona

Offri a Dio un sacrificio di lode.

3a Antifona

Amore voglio, non sacrifici; non offerte, ma comunione con me, dice il Signore.

3° Salmo

SALMO 49, 16-23
Il culto gradito a Dio

All'empio dice Dio:
"Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,

tu che detesti la disciplina
e le mie parole te le getti alle spalle?
Se vedi un ladro, corri con lui;
e degli adulteri ti fai compagno.

Abbandoni la tua bocca al male
e la tua lingua ordisce inganni.
Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
getti fango contro il figlio di tua madre.

Hai fatto questo e dovrei tacere?
Forse credevi ch'io fossi come te!
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati".

Capite questo voi che dimenticate Dio,
perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora,
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio.

3a Antifona

Amore voglio, non sacrifici; non offerte, ma comunione con me, dice il Signore.

Prima Lettura

V. Ascolta, mio popolo, ti voglio parlare:
R. io sono Dio, il tuo Dio.

Dal libro del Deuteronomio 24, 1 - 25, 4
I doveri verso il prossimo

In quei giorni Mosè parlò al popolo dicendo: "Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa. Se essa, uscita dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito e questi la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via dalla casa o se quest'altro marito, che l'aveva presa per moglie, muore, il primo marito, che l'aveva rinviata, non potrà riprenderla per moglie, dopo che essa è stata contaminata, perché sarebbe abominio agli occhi del Signore; tu non renderai colpevole di peccato il paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredità. Quando un uomo si sarà sposato da poco, non andrà in guerra e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di badare alla sua casa e farà lieta la moglie che ha sposata. Nessuno prenderà in pegno né le due pietre della macina domestica né la pietra superiore della macina, perché sarebbe come prendere in pegno la vita. Quando si troverà un uomo che abbia rapito qualcuno dei suoi fratelli tra gli Israeliti, l'abbia sfruttato come schiavo o l'abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così estirperai il male da te. In caso di lebbra bada bene di osservare diligentemente e fare quanto i sacerdoti leviti vi insegneranno; avrete cura di fare come io ho loro ordinato. Ricordati di quello che il Signore tuo Dio fece a Maria durante il viaggio, quando uscivate dall'Egitto. Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno; te ne starai fuori e l'uomo a cui avrai fatto il prestito ti porterà fuori il pegno. Se quell'uomo è povero, non andrai a dormire con il suo pegno. Dovrai assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perché egli possa dormire con il suo mantello e benedirti; questo ti sarà contato come una cosa giusta agli occhi del Signore tuo Dio. Non defrauderai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nel tuo paese, nelle tue città; gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perché egli è povero e vi volge il desiderio; così egli non griderà contro di te al Signore e tu non sarai in peccato. Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato. Non lederai il diritto dello straniero e dell'orfano e non prenderai in pegno la veste della vedova, ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha liberato il Signore tuo Dio; perciò ti comando di fare questa cosa. Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche mannello, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per il forestiero, per l'orfano e per la vedova, perché il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l'orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non tornerai indietro a racimolare: sarà per il forestiero, per l'orfano e per la vedova. Ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto; perciò ti comando di fare questa cosa. Quando sorgerà una lite fra alcuni uomini e verranno in giudizio, i giudici che sentenzieranno, assolveranno l'innocente e condanneranno il colpevole. Se il colpevole avrà meritato di essere fustigato, il giudice lo farà stendere per terra e fustigare in sua presenza, con un numero di colpi proporzionati alla gravità della sua colpa. Gli farà dare non più di quaranta colpi, perché, aggiungendo altre battiture a queste, la punizione non risulti troppo grave e il tuo fratello resti infamato ai tuoi occhi. Non metterai la museruola al bue, mentre sta trebbiando.

Responsorio Prima Lettura
Cfr. Mc 12, 32-33; Sir 35, 2-3

R. Hai detto bene, Maestro. Dio è unico e si deve amarlo con tutto il cuore.
Amare il prossimo come se stessi val più di tutti i sacrifici.
V. Chi pratica l'elemosina, fa sacrifici di lode. Evitare il male è cosa gradita al Signore.
R. Amare il prossimo come se stessi val più di tutti i sacrifici.

Seconda Lettura

Dalla Costituzione pastorale "Gaudium et spes" del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa e il mondo contemporaneo (Nn. 48)
Santità del matrimonio e della famiglia

L'uomo e la donna, che per il patto di amore coniugale "non sono più due, ma una sola carne" (Mt 19, 6), prestandosi un mutuo aiuto e servizio con l'intima unione delle persone e delle attività, esperimentano il senso della propria unità e sempre più pienamente la raggiungono. Questa intima unione, in quanto mutua donazione di due persone, come pure il bene dei figli, esigono la piena fedeltà dei coniugi e ne reclamano l'indissolubile unità. Cristo Signore ha effuso l'abbondanza delle sue benedizioni su questo amore multiforme, sgorgato dalla fonte della divina carità e strutturato sul modello della sua unione con la Chiesa. Infatti, come un tempo Dio venne incontro al suo popolo con un patto di amore e fedeltà, così ora il salvatore degli uomini e sposo della Chiesa viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del matrimonio. Inoltre rimane con loro perché, come egli stesso ha amato la Chiesa e si è dato per essa, così anche i coniugi possano amarsi l'un l'altro fedelmente, per sempre, con mutua dedizione. L'autentico amore coniugale è assunto nell'amore divino ed è sostenuto e arricchito dalla forza redentiva del Cristo e dall'azione salvifica della Chiesa, perché i coniugi, in maniera efficace, siano condotti a Dio e siano aiutati e rafforzati nella sublime missione di padre e madre. Per questo motivo i coniugi cristiani sono corroborati e come consacrati da uno speciale sacramento per i doveri e la dignità del loro stato. Ed essi, compiendo in forza di tale sacramento il loro dovere coniugale e familiare, penetrati dallo spirito di Cristo, per mezzo del quale tutta la loro vita è pervasa di fede, speranza e carità, tendono a raggiungere sempre più la propria perfezione e la mutua santificazione, e perciò insieme partecipano alla glorificazione di Dio. Di conseguenza, prevenuti dall'esempio dei genitori e dalla preghiera in famiglia, i figli, ed anzi tutti quelli che convivono nell'ambito familiare, troveranno più facilmente la strada della formazione umana, della salvezza e della santità. Quanto agli sposi, insigniti della dignità e responsabilità di padre e madre, adempiranno diligentemente il dovere dell'educazione, soprattutto religiosa, che spetta prima di ogni altro a loro. I figli, come membra vive della famiglia, contribuiscono pure a loro modo alla santificazione dei genitori. Risponderanno, infatti, ai benefici ricevuti dai genitori con affetto riconoscente, con devozione e fiducia; e saranno loro vicini, come si conviene a figli, nelle avversità e nella solitudine della vecchiaia.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. Ef 5, 32. 25. 33

R. Questo mistero è grande; lo dico di Cristo e della Chiesa.
Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei.
V. L'uomo ami la moglie come se stesso, e la donna rispetti il marito:
R. Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei.

Preghiamo
O Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


LODI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.

Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.

Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.

Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobrii
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.

1a Antifona

Beato chi abita la tua casa, o Signore!

1° Salmo

SALMO 83
Desiderio del tempio del Signore

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
L'anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente,
anche la prima pioggia l'ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.
Vedi, Dio, nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

Per me un giorno nei tuoi atri
è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Poiché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti,
beato l'uomo che in te confida.

1a Antifona

Beato chi abita la tua casa, o Signore!

2a Antifona

Venite, saliamo al monte del Signore!

Cantico

CANTICO Is 2, 2-5
La nuova città di Dio, centro dell'umanità intera

Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà elevato sulla cima dei monti,
e sarà più alto dei colli;
ad esso affluiranno tutte le genti.

Verranno molti popoli e diranno:
"Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,

perché ci indichi le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri".
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti
e sarà arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri,
le loro lance in falci;

un popolo non alzerà più la spada
contro un altro popolo,
non si eserciteranno più nell'arte della guerra.

Casa di Giacobbe, vieni,
camminiamo nella luce del Signore.

2a Antifona

Venite, saliamo al monte del Signore!

3a Antifona

Cantate al Signore, Benedite il suo nome.

Salmo di Lode
SALMO 95
Dio, re e giudice dell'universo

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".

Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
esultino i campi e quanto contengono,

si rallegrino gli alberi della foresta
davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.

3a Antifona

Cantate al Signore, Benedite il suo nome.

Lettura Breve

Gc 2, 12-13

Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.

Responsorio Breve
R. Da sempre e per sempre benedetto il Signore!
Da sempre e per sempre benedetto il Signore!
V. Egli solo ha fatto prodigi:
benedetto il Signore!
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Da sempre e per sempre benedetto il Signore!

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore, nostro Dio!

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)

Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore, nostro Dio!

Invocazioni

Preghiamo Dio nostro Padre, che ha posto gli uomini nel mondo, perché cooperino in unità di intenti al gran disegno della creazione. Diciamo con fede:
Fa' che ti rendiamo gloria, o Signore.
Sii benedetto, o Dio creatore, noi ti ringraziamo per le meraviglie dell'universo,
-- e per la vita che ci hai donato.
Guarda i tuoi figli che, attraverso le occupazioni quotidiane, partecipano alla tua opera,
-- fa' che si conformino alla tua volontà.
Il nostro lavoro giovi al bene dei fratelli,
-- concedici di edificare con loro e per loro un mondo come a te piace.
Dona pace e gioia,
-- a noi e a quanti incontreremo oggi sul nostro cammino.
Padre nostro.

Preghiamo
Signore Dio, re del cielo e della terra, guida, santifica e custodisci il nostro corpo e il nostro spirito, sentimenti, parole e opere, nell'amore della tua legge, a servizio della tua volontà, perché oggi e sempre con il tuo aiuto procediamo sicuri nella via della salvezza. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


ORA MEDIA NONA

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona

Io cerco te, Signore; la tua parola è la mia vita.

1° Salmo

SALMO 118, 89-96
Meditazione della parola di Dio nella legge

La tua parola, Signore,
è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione;
hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.
Se la tua legge non fosse la mia gioia,
sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti:
per essi mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami,
perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi,
ma io medito i tuoi insegnamenti.
Di ogni cosa perfetta ho visto il limite,
ma la tua legge non ha confini.

1a Antifona

Io cerco te, Signore; la tua parola è la mia vita.

2a Antifona

Dalla giovinezza sei tu la mia fiducia, o Signore!

2° Salmo

SALMO 70, 1-13
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza.

In te mi rifugio, Signore,
ch'io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio
e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio,
dalle mani dell'iniquo e dell'oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno;
a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio:
eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca,
della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano
congiurano insieme:

"Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo,
perché non ha chi lo liberi".

O Dio, non stare lontano:
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati
quanti mi accusano,
siano coperti d'infamia e di vergogna
quanti cercano la mia sventura.

2a Antifona

Dalla giovinezza sei tu la mia fiducia, o Signore!

3a Antifona

Anche nella vecchiaia, non abbandonarmi, o Dio!

3° Salmo

SALMO 70, 14-24
Tu, Signore, la mia speranza fin dalla mia giovinezza.

Io, invece, non cesso di sperare,
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
sempre proclamerà la tua salvezza,
che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie,
Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo,
tu hai fatto cose grandi:
chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure:
mi darai ancora vita,
mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza
e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull'arpa,
per la tua fedeltà, o mio Dio;
ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno
proclamerà la tua giustizia,
quando saranno confusi e umiliati
quelli che cercano la mia rovina.

3a Antifona

Anche nella vecchiaia, non abbandonarmi, o Dio!

Lettura Breve

Col 1, 21-22

Voi un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ma ora Dio vi ha riconciliati per mezzo della morte del corpo di carne del Cristo, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto.

V. Inneggiate al Signore, suoi fedeli,
R. Ricordate il suo santo nome.

Preghiamo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell'ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


VESPRI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O immenso creatore,
che all'impeto dei flutti
segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo,

tu all'aspre solitudini
della terra assetata
donasti il refrigerio
dei torrenti e dei mari.

Irriga, o Padre buono,
i deserti dell'anima
coi fiumi di acqua viva
che sgorgano dal Cristo.

Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito santo. Amen.

1a Antifona

Solleviamo i nostri occhi al Signore, finché di noi abbia pietà.

1° Salmo

SALMO 122
La fiducia del popolo è nel Signore

A te levo i miei occhi,
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni;
come gli occhi della schiava
alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

1a Antifona

Solleviamo i nostri occhi al Signore, finché di noi abbia pietà.

2a Antifona

Il nostro aiuto è nel nome del Signore: egli ha fatto il cielo e la terra.

2° Salmo

SALMO 123
Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi,
lo dica Israele
se il Signore non fosse stato con noi,
quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi,
nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;
un torrente ci avrebbe sommersi,
ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore,
che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore,
che ha fatto cielo e terra.

2a Antifona

Il nostro aiuto è nel nome del Signore: egli ha fatto il cielo e la terra.

3a Antifona

In Cristo il Padre ci ha scelti per essere suoi figli.

Cantico

CANTICO Ef 1, 3-10
Dio salvatore

Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

3a Antifona

In Cristo il Padre ci ha scelti per essere suoi figli.

Lettura breve

Gc 4, 11-12

Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica. Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?

Responsorio

R. Risanami, Signore: ho peccato contro di te.
Risanami, Signore: ho peccato contro di te.
V. Io ho detto: mio Dio, fammi grazia,
ho peccato contro di te.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Risanami, Signore: ho peccato contro di te.

Antifona a Magnificat
L'anima mia magnifica il Signore: umile e povera egli mi ha guardata.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

L'anima mia magnifica il Signore: umile e povera egli mi ha guardata.

Intercessioni

Il Cristo vuole che tutti gli uomini siano salvi. Preghiamo perché si compia il disegno della sua misericordia:
Attira ogni essere a te, Signore.
Benedetto sii tu, Signore, che a prezzo del tuo sangue ci hai riscattati dalla schiavitù del peccato,
-- donaci la libertà e la gloria dei figli di Dio.
Dona la tua grazia al nostro Vescovo N. e a tutti i Vescovi della Chiesa,
-- perché dispensino i tuoi misteri nella letizia e nel fervore dello spirito.
A quanti cercano la verità, concedi la gioia di trovarla,
-- e il desiderio di cercarla ancora, dopo averla trovata.
Soccorri gli orfani, le vedove, gli emarginati,
-- fa' che ti sentano vicino nella necessità e nella sventura.
Accogli i defunti nella Gerusalemme del cielo,
-- dove con il Padre e con lo Spirito Santo sarai tutto in tutti.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, guarda i tuoi figli raccolti nella lode della sera: illumina le tenebre della notte e perdona le colpe dei tuoi figli. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


Fonte: www.gliscritti.it
Calendario liturgico: www.maranatha.it

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Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce (Lc 8,16)

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Il Grest alla festa dell'uva 2019 | Unità Pastorale di Cormòns chiesacormons.it/node/9183

Donpi, mons

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