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Accesso utente
Lunedì 23/04 ore 20:00 in Duomo S.Messa in onore di Sant'Adalberto --- Mercoledì ore 10:30 a Brazzano S.Messa in onore del Patrono San Giorgio --- Mercoledì 25/04 alle ore 20:30 presso il Teatro Comunale di Cormons l'attesissimo Musical dei Rompiscena "Mary Poppins" --- Giovedì 26/04 alle ore 18:30, presso la Sala Basso del Centro Pastorale "Trevisan" l'Arcivescovo Carlo incontrerà i cresimandi --- Venerdì 27/04 alle ore 20:30 presso il Treatro Comunale di Cormons replica del Musical "Mary Poppins" --- Domenica 29/04 alle ore 15:00 processione votiva dei Brazzanesi alla Chiesa della B.V. del Soccorso di Cormons con partenza dalla Chiesa Parrocchiale --- Domenica 29/04 alle ore 18:30 in Duomo a Cormons "Festa degli Anniversari", la S.Messa sarà celebrata da don Sergio Ambrosi ---

La liturgia del giorno

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La liturgia del giorno 26 aprile 2018 - Giovedì - Tempo: Pasqua - Quarta Settimana di Pasqua - Quarta settimana del salterio 26 aprile 2018 - Giovedì - Tempo: Pasqua - Quarta Settimana di Pasqua - Quarta settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso

Quando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo, e ad essi aprivi la via e abitavi con loro, la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia.

Colletta

O Dio, che hai redento l'uomo e lo hai innalzato oltre l'antico splendore, guarda all'opera della tua misericordia, e nei tuoi figli, nati a vita nuova nel Battesimo, custodisci sempre i doni della tua grazia. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura

At 13, 13-25
Dagli Atti degli Apostoli.
Salpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: "Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!". Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: "Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta anni. Dopo questo diede loro dei giudici, fino al profeta Samuèle. Poi essi chiesero un re e Dio diede loro Sàul, figlio di Chis, della tribù di Beniamino, per quarant'anni. E, dopo averlo rimosso, suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: "Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri". Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: "Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali"".

Salmo

Salmo 88 (89)
Canterò in eterno l'amore del Signore.
Oppure:
Alleluia, alleluia, alleluia.

Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: "È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà".

"Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza".

"La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza"".

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Gesù Cristo, testimone fedele, primogenito dei morti, tu ci hai amati e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.

Alleluia.

Vangelo

Gv 13, 16-20

Dal vangelo secondo Giovanni.
[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro: "In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".

Sulle Offerte

Accogli, Signore, l'offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello spirito, possiamo rispondere sempre meglio all'opera della tua grande bontà. Per Cristo nostro Signore.

Comunione

"Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo". Alleluia.

Dopo la Comunione

O Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l'umanità alla speranza eterna, accresci in noi l'efficacia del mistero pasquale, con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Ecco il gran giorno di Dio,
splendente di santa luce:
nasce nel sangue di Cristo
l'aurora di un mondo nuovo.

Torna alla casa il prodigo,
splende la luce al cieco;
il buon ladrone graziato
dissolve l'antica paura.

Gli angeli guardano attoniti
il supplizio della croce,
da cui l'innocente e il reo
salgono uniti al trionfo.

O mistero insondabile
dell'umana redenzione:
morendo sopra il patibolo
Cristo sconfigge la morte.

Giorno di grandi prodigi!
La colpa cerca il perdono,
l'amore vince il timore,
la morte dona la vita.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona

La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri. Alleluia

1° Salmo

SALMO 43, 2-9
Il popolo di Dio nella sventura

Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,
i nostri padri ci hanno raccontato
l'opera che hai compiuto ai loro giorni,
nei tempi antichi.

Tu, per piantarli, con la tua mano
hai sradicato le genti,
per far loro posto, hai distrutto i popoli.

Poiché non con la spada conquistarono la terra,
né fu il loro braccio a salvarli;

ma il tuo braccio e la tua destra
e la luce del tuo volto,
perché tu li amavi.

Sei tu il mio re, Dio mio,
che decidi vittorie per Giacobbe.

Per te abbiamo respinto i nostri avversari,
nel tuo nome abbiamo annientato
i nostri aggressori.

Infatti nel mio arco non ho confidato
e non la mia spada mi ha salvato,
ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
hai confuso i nostri nemici.

In Dio ci gloriamo ogni giorno,
celebrando senza fine il tuo nome.

1a Antifona

La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri. Alleluia

2a Antifona

Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui.

2° Salmo

SALMO 43, 10-17
Il popolo di Dio nella sventura
Alleluia

Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari
e i nostri nemici ci hanno spogliati.

Ci hai consegnato come pecore da macello,
ci hai dispersi in mezzo alle nazioni.
Hai venduto il tuo popolo per niente,
sul loro prezzo non hai guadagnato.

Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini,
scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno.
Ci hai resi la favola dei popoli,
su di noi le nazioni scuotono il capo.

L'infamia mi sta sempre davanti
e la vergogna copre il mio volto
per la voce di chi insulta e bestemmia,
davanti al nemico che brama vendetta.

2a Antifona

Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui. Alleluia

3a Antifona

Destati, Signore, non ci respingere per sempre. Alleluia

3° Salmo

SALMO 43, 18-27
Il popolo di Dio nella sventura

Tutto questo ci è accaduto
e non ti avevamo dimenticato,
non avevamo tradito la tua alleanza.

Non si era volto indietro il nostro cuore,
i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero;
ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli
e ci hai avvolti di ombre tenebrose.

Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
e teso le mani verso un dio straniero,
forse che Dio non lo avrebbe scoperto,
lui che conosce i segreti del cuore?

Per te ogni giorno siamo messi a morte,
stimati come pecore da macello.

Svegliati, perché dormi, Signore?
Destati, non ci respingere per sempre.
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

Poiché siamo prostrati nella polvere,
il nostro corpo è steso a terra.
Sorgi, vieni in nostro aiuto;
salvaci per la tua misericordia.

3a Antifona

Destati, Signore, non ci respingere per sempre. Alleluia

Prima Lettura

V. Dio ha fatto risorgere Cristo Signore, alleluia:
R. con la sua potenza farà risorgere anche noi, alleluia.

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo 15, 5 - 16, 21
Le sette coppe dell'ira di Dio

Io, Giovanni, vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza; dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto di cinture d'oro. Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro colme dell'ira di Dio che vive nei secoli dei secoli. Il tempio si riempì del fumo che usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli. Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette angeli: "Andate e versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio". Partì il primo e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua. Il secondo versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare. Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. Allora udii l'angelo delle acque che diceva: "Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, poiché così hai giudicato. Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti, tu hai dato loro sangue da bere: ne sono ben degni!". Udii una voce che veniva dall'altare e diceva: "Sì, Signore, Dio onnipotente; veri e giusti sono i tuoi giudizi!". Il quarto versò la sua coppa sul sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di ravvedersi per rendergli omaggio. Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni. Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufrate e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell'oriente. Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: sono infatti spiriti di demoni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente. Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne. E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn. Il settimo versò la sua coppa nell'aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che diceva: "E' fatto!". Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra. La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono. E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello.

Responsorio Prima Lettura
Mt 24, 43. 46; Ap 16, 15; 1 Ts 5, 3

R. Se il padrone di casa sapesse in quale ora viene il ladro, veglierebbe. Ecco, io vengo come un ladro, dice il Signore.
Beato chi è vigilante, alleluia.
V. Quando si dirà: Pace e sicurezza, allora d'improvviso li colpirà la rovina.
R. Beato chi è vigilante, alleluia.

Seconda Lettura

Dai "Trattati su Giovanni" di sant'Agostino, vescovo (Tratt. 65, 1-3; CCL 36, 490-492)
Il comandamento nuovo

Il Signore Gesù afferma che dà un nuovo comandamento ai suoi discepoli, cioè che si amino reciprocamente: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri" (Gv 13, 34). Ma questo comandamento non esisteva già nell'antica legge del Signore, che prescrive: "Amerai il tuo prossimo come te stesso"? (Lv 19, 18). Perché allora il Signore dice nuovo un comandamento che sembra essere tanto antico? E' forse un comandamento nuovo perché ci spoglia dell'uomo vecchio per rivestirci del nuovo? Certo. Rende nuovo chi gli dà ascolto o meglio chi gli si mostra obbediente. Ma l'amore che rigenera non è quello puramente umano. E' quello che il Signore contraddistingue e qualifica con le parole: "Come io vi ho amati" (Gv 13, 34). Questo è l'amore che ci rinnova, perché diventiamo uomini nuovi, eredi della nuova alleanza, cantori di un nuovo cantico. Quest'amore, fratelli carissimi, ha rinnovato gli antichi giusti, i patriarchi e i profeti, come in seguito ha rinnovato gli apostoli. Quest'amore ora rinnova anche tutti i popoli, e di tutto il genere umano, sparso sulla terra, forma un popolo nuovo, corpo della nuova Sposa dell'unigenito Figlio di Dio, della quale si parla nel Cantico dei cantici: Chi è colei che si alza splendente di candore? (cfr. Ct 8, 5). Certo splendente di candore perché è rinnovata. Da chi se non dal nuovo comandamento? Per questo i membri sono solleciti a vicenda; e se un membro soffre, con lui tutti soffrono, e se uno è onorato, tutti gioiscono con lui (cfr. 1 Cor 12, 25-26). Ascoltano e mettono in pratica quanto insegna il Signore: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri" (Gv 13, 34), ma non come si amano coloro che seducono, né come si amano gli uomini per il solo fatto che sono uomini. Ma come si amano coloro che sono dei e figli dell'Altissimo, per essere fratelli dell'unico Figlio suo. Amandosi a vicenda di quell'amore con il quale egli stesso ha amato gli uomini, suoi fratelli, per poterli guidare là dove il desiderio sarà saziato di beni (cfr. Salmo 102, 5). Il desiderio sarà pienamente appagato, quando Dio sarà tutto in tutti (cfr. 1 Cor 15, 28). Questo è l'amore che ci dona colui che ha raccomandato: "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Gv 13, 34). A questo fine quindi ci ha amati, perché anche noi ci amiamo a vicenda. Ci amava e perciò ha voluto ci trovassimo legati di reciproco amore, perché fossimo il Corpo del supremo Capo e membra strette da un così dolce vincolo.

Responsorio Seconda Lettura
Cfr. 1 Gv 4, 21; Mt 22, 40

R. Questo è il comandamento che abbiamo da Dio:
Chi ama Dio, ami anche il suo fratello, alleluia.
V. Da questi due comandamenti dipende tutta la legge e i profeti.
R. Chi ama Dio, ami anche il suo fratello, alleluia.

Preghiamo
O Dio, che hai redento l'uomo innalzandolo oltre l'antico splendore, per il mistero ineffabile della tua misericordia, guarda a noi tuoi figli, nati a nuova vita mediante il battesimo, e conservaci sempre i doni della tua grazia. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


LODI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Sfolgora il sole di Pasqua,
risuona il cielo di canti,
esulta di gioia la terra.

Dagli abissi della morte
Cristo ascende vittorioso
insieme agli antichi padri.

Accanto al sepolcro vuoto
invano veglia il custode:
il Signore è risorto.

O Gesù, re immortale,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Irradia sulla tua Chiesa,
pegno d'amore e di pace,
la luce della tua Pasqua.

Sia gloria e onore a Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona

Per amore del tuo nome, Signore, mi hai fatto rivivere, alleluia.

1° Salmo

SALMO 142, 1-11
Preghiera nella tribolazione

Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele,
e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo:
nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito,
si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi,
ripenso a tutte le tue opere,
medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto,
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia,
poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere,
perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore,
a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere,
perché sei tu il mio Dio.
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,
liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.

1a Antifona

Per amore del tuo nome, Signore, mi hai fatto rivivere, alleluia.

2a Antifona

Io vi rivedrò, dice il Signore: e il vostro cuore avrà gioia, alleluia.

Cantico

CANTICO Is 66, 10-14a
Nella città di Dio consolazione e gioia

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate.
Sfavillate di gioia con essa
voi tutti che avete partecipato al suo lutto.

Così succhierete al suo petto
e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete con delizia
all'abbondanza del suo seno.

Poiché così dice il Signore:
"Ecco io farò scorrere verso di essa
la prosperità come un fiume;
come un torrente in piena la ricchezza dei popoli;

i suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.

Come una madre consola un figlio,
così io vi darò consolazione;
in Gerusalemme sarete consolati.

Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose
come erba fresca".

2a Antifona

Io vi rivedrò, dice il Signore: e il vostro cuore avrà gioia, alleluia.

3a Antifona

Il Signore costruisce la sua città, guarisce chi ha il cuore spezzato, alleluia.

Salmo di Lode
SALMO 146
Potenza e bontà del Signore

Lodate il Signore:
è bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene.

Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d'Israele.
Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite;

egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore, onnipotente,
la sua sapienza non ha confini.
Il Signore sostiene gli umili,
ma abbassa fino a terra gli empi.

Cantate al Signore un canto di grazie,
intonate sulla cetra inni al nostro Dio.

Egli copre il cielo di nubi,
prepara la pioggia per la terra,
fa germogliare l'erba sui monti.

Provvede il cibo al bestiame,
ai piccoli del corvo che gridano a lui.
Non fa conto del vigore del cavallo,
non apprezza l'agile corsa dell'uomo.

Il Signore si compiace di chi lo teme,
di chi spera nella sua grazia.

3a Antifona

Il Signore costruisce la sua città, guarisce chi ha il cuore spezzato, alleluia.

Lettura Breve

At 13, 36-38

Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, morì e fu unito ai suoi padri e subì la corruzione. Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione. Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera di lui vi viene annunziata la remissione dei peccati.

Responsorio Breve
R. Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.
Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.
V. Annunzia il perdono dei peccati.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo è risorto dai morti, alleluia, alleluia.

Antifona al Benedictus
Il discepolo non è più del maestro: chi diventa come lui, sarà perfetto, alleluia.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)

Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Il discepolo non è più del maestro: chi diventa come lui, sarà perfetto, alleluia.

Invocazioni

Dio Padre ha dato il suo Figlio come principio di risurrezione e di vita nuova. Nel suo nome innalziamo la nostra umile preghiera:
Santifica il tuo popolo, Signore.
Nell'esodo hai guidato gli Ebrei con la colonna di fuoco,
- fa' che il Cristo sia per noi luce di vita.
Sul monte Sinai hai istruito il popolo nella tua legge,
-- fa' che il Cristo risorto sia per noi oggi parola di vita.
Nel deserto hai nutrito il tuo popolo con la manna,
-- fa' che il Cristo risorto sia per noi oggi pane di vita.
Hai dissetato il tuo popolo con l'acqua scaturita dalla roccia,
-- fa' che il Cristo risorto doni a noi oggi colui che è Spirito di vita.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che hai redento l'uomo innalzandolo oltre l'antico splendore, per il mistero ineffabile della tua misericordia, guarda a noi tuoi figli, nati a nuova vita mediante il battesimo, e conservaci sempre i doni della tua grazia. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


ORA MEDIA NONA

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

L'ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l'uno e trino Signore.

San Pietro, che in quest'ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.

Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.

Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

1° Salmo

SALMO 118, 153-160

Vedi la mia miseria, salvami,
perché non ho dimenticato la tua legge.
Difendi la mia causa, riscattami,
secondo la tua parola fammi vivere.

Lontano dagli empi è la salvezza,
perché non cercano il tuo volere.
Le tue misericordie sono grandi, Signore,
secondo i tuoi giudizi fammi vivere.

Sono molti i persecutori che mi assalgono,
ma io non abbandono le tue leggi.
Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo,
perché non custodiscono la tua parola.

Vedi che io amo i tuoi precetti,
Signore, secondo la tua grazia dammi vita.
La verità è principio della tua parola,
resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia.

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

2° Salmo

SALMO 127
La pace di Dio nella famiglia fedele

Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

3° Salmo

SALMO 128
Rinasce la fiducia nel popolo provato

Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
lo dica Israele
dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
ma non hanno prevalso.

Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
hanno fatto lunghi solchi.
Il Signore è giusto:
ha spezzato il giogo degli empi.

Siano confusi e volgano le spalle
quanti odiano Sion.
Siano come l'erba dei tetti:
prima che sia strappata, dissecca;

non se ne riempie la mano il mietitore,
né il grembo chi raccoglie covoni.

I passanti non possono dire:
"La benedizione del Signore sia su di voi,
vi benediciamo nel nome del Signore".

Antifona

Alleluia, alleluia, alleluia.

Lettura Breve

Cfr. Col 1, 12-14

Ringraziamo con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E' lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

V. Signore, rimani con noi, alleluia,
R. ormai si fa sera, alleluia.

Preghiamo
O Dio, che hai redento l'uomo innalzandolo oltre l'antico splendore, per il mistero ineffabile della tua misericordia, guarda a noi tuoi figli, nati a nuova vita mediante il battesimo, e conservaci sempre i doni della tua grazia. Per Cristo, nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


VESPRI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Alla cena dell'Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo arso d'amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull'altare
calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile
tornan gli antichi prodigi:
un braccio potente ci salva
dall'angelo distruttore.

Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen

1a Antifona

Tu, Signore, mi hai accolto e mi hai salvato, alleluia.

1° Salmo

SALMO 143, 1-8
Preghiera del Re per la vittoria e per la pace

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza,
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido,
colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi?
Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?
L'uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi,
tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici,
lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall'alto la tua mano,
scampami e salvami dalle grandi acque,
dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne
e alzando la destra giurano il falso.

1a Antifona

Tu, Signore, mi hai accolto e mi hai salvato, alleluia.

2a Antifona

Rendiamo grazie a Dio: ci ha dato la vittoria nel suo Cristo, alleluia.

2° Salmo

SALMO 143, 9-15
Preghiera del Re

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo,
suonerò per te sull'arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato,
che liberi Davide tuo servo.

Salvami dalla spada iniqua,
liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne
e la loro destra giura il falso.

I nostri figli siano come piante
cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d'angolo
nella costruzione del tempio.

I nostri granai siano pieni,
trabocchino di frutti d'ogni specie;

siano a migliaia i nostri greggi,
a miriadi nelle nostre campagne;
siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna incursione,
nessun gemito nelle nostre piazze.

Beato il popolo che possiede questi beni:
beato il popolo il cui Dio è il Signore.

2a Antifona

Rendiamo grazie a Dio: ci ha dato la vittoria nel suo Cristo, alleluia.

3a Antifona

Cristo ieri, oggi e sempre, alleluia.

Cantico

CANTICO Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio

Noi ti rendiamo grazie,
Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,

perché hai messo mano
alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.

Le genti fremettero,
ma è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,

di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,

poiché è stato precipitato l'Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.

Essi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello
e la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite,
voi che abitate in essi.

3a Antifona

Cristo ieri, oggi e sempre, alleluia.

Lettura breve

2 Cor 4, 13-14

Animati da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato (Salmo 115, 10) anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi.

Responsorio

R. Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia.
Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia.
V. Per noi fu debole fino alla croce.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cristo è vivo per la potenza di Dio, alleluia, alleluia.

Antifona al Magnificat

Pastore degli uomini, sono venuto a portare la vita in abbondanza, alleluia.

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

Pastore degli uomini, sono venuto a portare la vita in abbondanza, alleluia.

Intercessioni

Uniti in fraterna esultanza invochiamo il Cristo risorto, costituito dal Padre principio e fondamento della nostra speranza:
O re della gloria, ascoltaci.
Signore Gesù, che con il tuo sangue e con la tua risurrezione sei entrato una volta per sempre nel santuario del cielo,
-- guidaci con te alla gloria del Padre.
Hai sostenuto la fede degli apostoli e hai accreditato la loro missione con la testimonianza del tuo Spirito,
-- fa' che i vescovi e i presbiteri siano efficaci messaggeri della tua parola.
Sei per tutti sorgente di riconciliazione e di pace,
-- fa' che i cristiani si uniscano in comunione di fede e di carità.
Per la fede nella tua risurrezione hai risanato lo zoppo alla porta del tempio,
-- volgi il tuo sguardo sui nostri malati e manifesta loro la tua gloria.
Sei la primizia della morte che salva e della risurrezione,
-- ammetti nella tua luce immortale coloro che hanno sperato in te.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che hai redento l'uomo innalzandolo oltre l'antico splendore, per il mistero ineffabile della tua misericordia, guarda a noi tuoi figli, nati a nuova vita mediante il battesimo, e conservaci sempre i doni della tua grazia. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


Fonte: www.gliscritti.it
Calendario liturgico: www.maranatha.it

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