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Accesso utente
Mercoledì 20/06 alle ore 16:00 nella cappella al IV piano della casa di riposo "La Classe" incontro sul tema "Uno sguardo che cambia la realtà" --- Giovedì 21/06 alle ore 18:30 nel Santuario di Rosa Mistica S.Messa per la ricorrenza del ventesimo dell'Ordinazione del Diacono Marco Braida --- Giovedì 21/06 alle ore 20:15 presso il Centro Pastorale "Trevisan" incontro dei Consigli Pastorali delle nostre Parrocchie --- Domenica 24/06 alle ore 18:30 nella Chiesa di San Giovanni S.Messa solenne per la ricorrenza della nascita del Battista, l'Eucarestia sarà celebrata da Don Mauro Belletti per la ricorrenza dei suoi 40 di sacerdozio --- Dal 24/06 al 01/07 Campo “Oratoriamo in Montagna N. 2” a Fusine per i ragazzi delle scuole medie + superiori --- Lunedì 25/06 alle ore 20:30 presso la Chiesa di Ruttars concerto di musica classica proposta da "I Solisti di Trieste" --- Mercoledì 27/06 Pellegrinaggio notturno al Santuario di Barbana chi desidera partecipare può dare la sua adesione in Ufficio Parrocchiale a Cormons ---

La liturgia del giorno

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La liturgia del giorno 25 giugno 2018 - Lunedì - Tempo: Ordinario - Dodicesima Settimana - Quarta settimana del salterio 25 giugno 2018 - Lunedì - Tempo: Ordinario - Dodicesima Settimana - Quarta settimana del salterio

MESSA

Antifona d'Ingresso

Il Signore è la forza del suo popolo e rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre.

Colletta

Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla salda roccia del tuo amore. Per Cristo, nostro Signore.

Prima Lettura

2 Re 17,5-8.13-15.18
Dal secondo libro dei Re.
In quei giorni, Salmanàssar, re d'Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l'assediò per tre anni. Nell'anno nono di Osèa il re d'Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele. Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: "Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ai vostri padri e che ho trasmesso a voi per mezzo dei miei servi, i profeti". Ma essi non ascoltarono, anzi resero dura la loro cervìce, come quella dei loro padri, i quali non avevano creduto al Signore, loro Dio. Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro. Il Signore si adirò molto contro Israele e lo allontanò dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.

Salmo

Salmo 59 (60)
Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore!
Oppure:
Salvaci, Signore, per amore del tuo popolo.

Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,
ti sei sdegnato: ritorna a noi.

Hai fatto tremare la terra, l'hai squarciata:
risana le sue crepe, perché essa vacilla.
Hai messo a dura prova il tuo popolo,
ci hai fatto bere vino che stordisce.

Nell'oppressione vieni in nostro aiuto,
perché vana è la salvezza dell'uomo.
Con Dio noi faremo prodezze,
egli calpesterà i nostri nemici.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Alleluia.

Vangelo

Mt 7, 1-5

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello".

Sulle Offerte

Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.

Comunione

Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

Dopo la Comunione

O Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fa' che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.


UFFICIO DELLE LETTURE

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O Trinità beata,
oceano di pace,
la Chiesa a te consacra
la sua lode perenne.

Padre d'immensa gloria,
Verbo d'eterna luce,
Spirito di sapienza
e carità perfetta.

Roveto inestinguibile
di verità e d'amore;
ravviva in noi la gioia
dell'agape fraterna.

O principio e sorgente
della vita immortale,
rivelaci il tuo volto
nella gloria dei cieli. Amen.

1a Antifona

Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.

1° Salmo

SALMO 72, 1-12
Perché il giusto soffre

Quanto è buono Dio con i giusti,
con gli uomini dal cuore puro!

Per poco non inciampavano i miei piedi,
per un nulla vacillavano i miei passi,
perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo la prosperità dei malvagi.

Non c'è sofferenza per essi,
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l'affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.

Dell'orgoglio si fanno una collana
e la violenza è il loro vestito.
Esce l'iniquità dal loro grasso,
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.

Scherniscono e parlano con malizia,
minacciano dall'alto con prepotenza.

Levano la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto,
non li raggiunge la piena delle acque.

Dicono: "Come può saperlo Dio?
C'è forse conoscenza nell'Altissimo?".
Ecco, questi sono gli empi:
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.

1a Antifona

Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.

2a Antifona

I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.

2° Salmo

SALMO 72, 13-20
Perché il giusto soffre

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
e ho lavato nell'innocenza le mie mani,
poiché sono colpito tutto il giorno,
e la mia pena si rinnova ogni mattina.

Se avessi detto: "Parlerò come loro",
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.

Riflettevo per comprendere:
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi qual è la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai precipitare in rovina.

Come sono distrutti in un istante,
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore,
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

2a Antifona

I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.

3a Antifona

Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.

3° Salmo

SALMO 72, 21-28
Perché il giusto soffre

Quando si agitava il mio cuore
e nell'intimo mi tormentavo,
io ero stolto e non capivo,
davanti a te stavo come una bestia.

Ma io sono con te sempre:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai con il tuo consiglio
e poi mi accoglierai nella tua gloria.

Chi altri avrò per me in cielo?
Fuori di te nulla bramo sulla terra.

Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma la roccia del mio cuore è Dio,
è Dio la mia sorte per sempre.

Ecco, perirà chi da te si allontana,
tu distruggi chiunque ti è infedele.

Il mio bene è stare vicino a Dio:
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere
presso le porte della città di Sion.

3a Antifona

Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.

Prima Lettura

V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore,
R. più che il miele alla mia bocca.

Dal primo libro di Samuele 17, 1-10. 32. 38-51
Davide combatte contro il gigante Golia

In quei giorni i Filistei radunarono di nuovo l'esercito per la guerra e si ammassarono a Soco di Giuda e si accamparono tra Soco e Azeka, a Efes-Dammìm. Anche Saul e gli Israeliti si radunarono e si accamparono nella valle del Terebinto e si schierarono a battaglia di fronte ai Filistei. I Filistei stavano sul monte da una parte e Israele sul monte dall'altra parte e in mezzo c'era la valle. Dall'accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo. Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle. L'asta della sua lancia era come un subbio di tessitori e la lama dell'asta pesava seicento sicli di ferro; davanti a lui avanzava il suo scudiero. Egli si fermò davanti alle schiere d'Israele e gridò loro: "Perché siete usciti e vi siete schierati a battaglia? Non sono io Filisteo e voi servi di Saul? Scegliete un uomo tra di voi che scenda contro di me. Se sarà capace di combattere con me e mi abbatterà, noi saremo vostri schiavi. Se invece prevarrò io su di lui e lo abbatterò, sarete voi nostri schiavi e sarete soggetti a noi". Il Filisteo aggiungeva: "Io ho lanciato oggi una sfida alle schiere d'Israele. Datemi un uomo e combatteremo insieme". Davide disse a Saul: "Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo". Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e gli fece indossare la corazza. Poi Davide cinse la spada di lui sopra l'armatura, ma cercò invano di camminare, perché non aveva mai provato. Allora Davide disse a Saul: "Non posso camminare con tutto questo, perché non sono abituato". E Davide se ne liberò. Poi prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore che gli serviva da bisaccia; prese ancora in mano la fionda e mosse verso il Filisteo. Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto. Il Filisteo gridò verso Davide: "Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?". E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dei. Poi il Filisteo gridò a Davide: "Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche". Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre mani". Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del combattimento incontro al Filisteo. Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada. Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.

Responsorio Prima Lettura
Cfr. 1 Sam 17, 37; Salmo 56, 4. 5

R. Il Signore mi ha liberato dal leone e dall'orso, mi libererà dalle mani dei nemici.
V. Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia: io sono come in mezzo a leoni, che divorano gli uomini.
R. Mi libererà dalle mani dei nemici.

Seconda Lettura

Dal trattato "L'ideale perfetto del cristiano" di san Gregorio di Nissa, vescovo (PG 46, 254-255)
Il cristiano è un altro Cristo

Paolo ha conosciuto chi è Cristo molto più a fondo di tutti e con la sua condotta ha detto chiaramente come deve essere colui che da Cristo ha preso il suo nome. Lo ha imitato con tanta accuratezza da mostrare chiaramente in se stesso i lineamenti di Cristo e trasformare i sentimenti del proprio cuore in quelli del cuore di Cristo, tanto da non sembrare più lui a parlare. Paolo parlava ma era Cristo che parlava in lui. Sentiamo dalla sua stessa bocca come avesse chiara coscienza di questa sua prerogativa: "Voi volete una prova di colui che parla in me, Cristo" (cfr. 2 Cor 13, 3) e ancora: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2, 20). Egli ci ha mostrato quale forza abbia questo nome di Cristo, quando ha detto che è la forza e la sapienza di Dio, quando lo ha chiamato pace e luce inaccessibile, nella quale abita Dio, espiazione e redenzione, e grande sacerdote, e Pasqua, e propiziazione delle anime, splendore della gloria e immagine della sostanza divina, creatore dei secoli, cibo e bevanda spirituale, pietra e acqua, fondamento della fede, pietra angolare, immagine del Dio invisibile, e sommo Dio, capo del corpo della Chiesa, principio della nuova creazione, primizia di coloro che si sono addormentati, esemplare dei risorti e primogenito fra molti fratelli,
mediatore tra Dio e gli uomini, Figlio unigenito coronato di onore e di gloria, Signore della gloria e principio di ogni cosa, re di giustizia, e inoltre re della pace, re di tutti i re, che ha il possesso di un regno non limitato da alcun confine. Lo ha designato con queste e simili denominazioni, tanto numerose che non è facile contarle. Se tutte queste espressioni si raffrontassero fra loro e si cogliesse il significato di ognuna di esse, ci mostrerebbero la forza mirabile del nome di Cristo e della sua maestà, che non può essere spiegata con parole. Ci svelerebbero però solo quanto può essere compreso dal nostro cuore e dalla nostra intelligenza. La bontà del Signore nostro, dunque, ci ha resi partecipi di questo nome che è il primo e più grande e più divino fra tutti, e noi, fregiati del nome di Cristo, ci diciamo "cristiani". Ne consegue necessariamente che tutti i concetti, compresi in questo vocabolo, si possono ugualmente vedere espressi in qualche modo nel nome che portiamo noi. E perché allora non sembri che ci chiamiamo falsamente "cristiani" è necessario che la nostra vita ne offra conferma e testimonianza.

Responsorio Seconda Lettura
Salmo 5, 12, cfr. 88, 16-17

R. Quelli che sperano in te, Signore, esultino senza fine. In te si allieteranno quanti amano il tuo nome.
V. Camminano, Signore, alla luce del tuo volto: sono sempre nella gioia.
R. In te si allieteranno quanti amano il tuo nome.

Preghiamo
Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla salda roccia del tuo amore. Per Cristo, nostro Signore.

R. Amen.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


LODI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O sole di giustizia,
Verbo del Dio vivente,
irradia sulla Chiesa
la tua luce immortale.

Per te veniamo al Padre,
fonte del primo amore,
Padre d'immensa grazia
e di perenne gloria.

Lieto trascorra il giorno
in umiltà e fervore;
la luce della fede
non conosca tramonto.

Sia Cristo il nostro cibo,
sia Cristo l'acqua viva:
in lui gustiamo sobrii
l'ebbrezza dello Spirito. Amen.

1a Antifona

Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.

1° Salmo

SALMO 89
Su di noi sia la bontà del Signore

Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".

Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l'impeto della tua ira,
e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.

1a Antifona

Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.

2a Antifona

Da ogni terra, lode al Signore.

Cantico

CANTICO Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatore

Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.

Esulti con le sue città il deserto,
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedàr;

acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore
e il suo onore divulghino nelle isole.

Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.

Per molto tempo, ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
mi affannerò e sbufferò insieme.

Renderò aridi monti e colli,
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni
e gli stagni farò inaridire.

Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.

2a Antifona

Da ogni terra, lode al Signore.

3a Antifona

Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.

Salmo di Lode
SALMO 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie

Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei.

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie,
in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall'estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele,
in eredità a Israele suo popolo.

3a Antifona

Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.

Lettura Breve

Cfr Gdt 8, 26; volg. 21b-23

Ricordatevi che i vostri padri furono messi alla prova per vedere se davvero temevano il loro Dio. Ricordate come fu tentato il nostro padre Abramo e come proprio attraverso la prova di molte tribolazioni egli divenne l'amico di Dio. Così pure Isacco, così Giacobbe, così Mosé e tutti quelli che piacquero a Dio furono provati con molte tribolazioni e si mantennero fedeli.

Responsorio Breve
R. Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.
V. Cantate al Signore un canto nuovo,
ai santi si addice la lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultate, giusti, nel Signore ai santi si addice la lode.

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.

Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79)

Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen

Antifona al Benedictus
Benedetto il Signore! Ha visitato e redento il suo popolo.

Invocazioni

Il Cristo ascolta la voce degli umili che confidano in lui e li salva. Confortati da questa certezza invochiamo il suo nome:
Tu sei la nostra speranza, Signore.
O Dio, ricco di misericordia,
-- noi ti ringraziamo per il tuo immenso amore.
Tu che agisci sempre nella storia dell'umanità insieme al Padre,
-- rinnova gli uomini e le cose con la forza del tuo Spirito.
Dona a noi e ai nostri fratelli uno sguardo di fede,
-- perché possiamo contemplare sempre le tue meraviglie.
Redentore di tutti, che in questo giorno ci chiami a cooperare alla tua opera di salvezza,
-- rendici segno della tua grazia verso il nostro prossimo.
Padre nostro.

Preghiamo
O Dio, che hai affidato all'uomo l'opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo, fa' che oggi collaboriamo a un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. Per Cristo, nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


ORA MEDIA NONA

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

Signore, forza degli esseri,
Dio immutabile, eterno,
tu segni i ritmi del mondo:
i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,
fa' sorgere oltre la morte,
nello splendore dei cieli,
il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,
al Figlio e al Santo Spirito,
com'era nel principio,
ora e nei secoli eterni. Amen.

1a Antifona

Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.

1° Salmo

SALMO 118, 129-136
Meditazione della parola del Signore nella legge

Meravigliosa è la tua alleanza,
per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina,
dona saggezza ai semplici.

Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia,
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.

Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall'oppressione dell'uomo
e obbedirò ai tuoi precetti.

Fa' risplendere il volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi,
perché non osservano la tua legge.

1a Antifona

Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.

2a Antifona

Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

2° Salmo

SALMO 81
Contro i giudici ingiusti

Dio si alza nell'assemblea divina,
giudica in mezzo agli dei.
"Fino a quando giudicherete iniquamente
e sosterrete la parte degli empi?

Difendete il debole e l'orfano,
al misero e al povero fate giustizia.
Salvate il debole e l'indigente,
liberatelo dalla mano degli empi".

Non capiscono, non vogliono intendere,
avanzano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.

Io ho detto: "Voi siete dei,
siete tutti figli dell'Altissimo".
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti.

Sorgi, Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti.

2a Antifona

Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?

3a Antifona

Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.

3° Salmo

SALMO 119
Desiderio della pace minacciata dai malvagi

Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti,
lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode,
con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch,
dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato
con chi detesta la pace.

Io sono per la pace,
ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.

3a Antifona

Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.

Lettura Breve

Bar 4, 21-22

Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.

V. Ricordati, o Dio, del tuo amore,
R. Della tua fedeltà che è da sempre.

Preghiamo
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell'ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


VESPRI

Introduzione

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

O immenso creatore,
che all'impeto dei flutti
segnasti il corso e il limite
nell'armonia del cosmo,

tu all'aspre solitudini
della terra assetata
donasti il refrigerio
dei torrenti e dei mari.

Irriga, o Padre buono,
i deserti dell'anima
coi fiumi di acqua viva
che sgorgano dal Cristo.

Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito santo. Amen.

1a Antifona

Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.

1° Salmo

SALMO 135, 1-9
Inno pasquale

Lodate il Signore perché è buono:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dei:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori:
eterna è la sua misericordia.

Egli solo ha compiuto meraviglie:
eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza:
eterna è la sua misericordia.

Ha stabilito la terra sulle acque:
eterna è la sua misericordia.

Ha fatto i grandi luminari:
eterna è la sua misericordia.

Il sole per regolare il giorno:
eterna è la sua misericordia;

la luna e le stelle per regolare la notte:
eterna è la sua misericordia.

1a Antifona

Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.

2a Antifona

Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!

2° Salmo

SALMO 135, 10-26
Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio

Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele:
eterna è la sua misericordia;

con mano potente e braccio teso:
eterna è la sua misericordia.

Divise il mar Rosso in due parti:
eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele:
eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto:
eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani:
eterna è la sua misericordia;

uccise re potenti:
eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrei:
eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan:
eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese:
eterna è la sua misericordia;

in eredità a Israele suo servo:
eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
eterna è la sua misericordia;

ci ha liberati dai nostri nemici:
eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo:
eterna è la sua misericordia.

2a Antifona

Grandi meravigliose le tue opere Signore onnipotente!

3a Antifona

Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.

Cantico

CANTICO Ef 1, 3-10
Dio salvatore

Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell'amore.

Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

3a Antifona

Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.

Lettura breve

1 Ts 3, 12-13

Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come è il nostro amore verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.

Responsorio

R. Salga a te, Signore, la mia preghiera.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.
V. Come profumo d'incenso
la mia preghiera.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Salga a te, Signore, la mia preghiera.

Antifona al Magnificat

Senza fine ti esalto, mio Dio!

Cantico della Beata Vergine (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat

Senza fine ti esalto, mio Dio!

Intercessioni

Lo Spirito rende testimonianza al nostro cuore che il Cristo intercede sempre per noi. Sorretti da questa fede diciamo:
O Dio nostro, ascoltaci.
Cristo, sole di giustizia, illumina la tua Chiesa,
-- perché annunci alle genti il grande mistero del Dio fatto uomo per la nostra liberazione.
Veglia sui sacerdoti e su tutti i ministri della tua Chiesa,
-- la loro vita non sia mai in dissonanza con il vangelo che proclamano ai fratelli.
Tu, che ci hai acquistato la pace a prezzo del tuo sangue,
-- tieni lontano da noi il male della discordia e il flagello della guerra.
Aiuta con l'abbondanza delle tue benedizioni gli sposi cristiani,
-- perché esprimano nella loro unione il mistero della tua Chiesa.
Libera da ogni peccato i nostri defunti,
-- siano eternamente felici nella gloria dei santi.
Padre nostro.

Preghiamo
Confortaci, o Dio, con la presenza del Figlio tuo, e ravviva la nostra fede, perché sappiamo riconoscerlo, come i discepoli a Emmaus, alla mensa della parola e del pane. Egli è Dio, e vive
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen


Fonte: www.gliscritti.it
Calendario liturgico: www.maranatha.it

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