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Martedì 25/04 alle ore 10:45 riapre la Chiesa di San Giorgio alle ore 11:00 S.Messa solenne --- Mercoledì 26/04 ore 17:30 in Ric incontro dei catechisti del Primo Anno di Catechesi --- Giovedì 26/04 ore 20:30 in Duomo a Cormòns incontro dei genitori dei bambini che vivranno la Festa di Prima Comunione --- Venerdì 28/04 ore 18:00 nella Sala Civica del Comune di Cormòns incontro con il Prof. Francesco Pira - sociologo --- Domenica 30/04 ore 20:30 presso il Teatro Comunale di Cormòns prima del musical "Il Re Leone"--- Lunedì 01/05 ore 17:00 presso il Teatro Comunale di Cormòns replica del musical "Il Re Leone" ---
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Gruppo liturgico

In prossimità delle Celebrazioni Pasquali, chi lo desiderasse è invitato ad un incontro preparatorio delle liturgie; in particolare sono invitati i Lettori. L’appuntamento è per giovedì 30 marzo alle ore 20.30 nelle sale a fianco il Duomo.

Come più volte abbiamo ricordato, è nei giorni del Triduo che è racchiuso il cuore e l’essenza di tutta la Fede Cristiana. E’ nelle celebrazioni di questi misteri la radice della Fede in Gesù Cristo, che è morto e risorto per la salvezza dell’umanità. Caratteristica delle celebrazioni del Triduo è che sono organizzate come un’unica liturgia; infatti la S.Messa in Coena Domini non termina con l’ite missa est (”la Messa è finita”), bensì in silenzio con l’adorazione; l’azione liturgica del venerdì non comincia con l’usuale saluto e con il Segno della Croce e termina anch’essa senza saluto, in silenzio; infine la solenne Veglia comincia in silenzio e termina finalmente con il saluto finale. Il Triduo Pasquale costituisce pertanto un’unica solennità, la più importante di tutto l’Anno liturgico cattolico; dal Gloria della S.Messa del Giovedì a quello della Veglia, le campane devono stare in liturgico silenzio; anticamente anche gli strumenti musicali dovevano tacere il Venerdì ed il Sabato Santo, fino alla Veglia Pasquale, per meglio esprimere il senso penitenziale proprio di questi giorni; per questo molte composizioni di autori antichi, per il Venerdì Santo, furono scritte per solo coro. Oggi tuttavia è permesso l’uso degli strumenti musicali durante le celebrazioni di queste giornate, anche se solo per sostenere il canto.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela – Giorno 6

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Il Pellegrinaggio volge al termine. Sono stati giorni intensi caratterizzati sia da grande spiritualità ma anche da grande fraternità tra i pellegrini.

In questo ultimo giorno i pellegrini hanno potuto visitare Santiago de Compostela, meta di grandi pellegrinaggi.

La tomba di San Giacomo il maggiore ha portato a riflettere i pellegrini sul tema del viaggio.

Durante la S.Messa don Paolo ha usato l'immagine di Santiago "all'incontrario": per molti Santiago è stata meta di un pellegrinaggio... per noi invece sia un punto di partenza: torniamo a casa con l'impegno ad annunciare agli altri la bellezza della Fede e dell'essere Comunità".

Un grande grazie va alla guida portoghese Isa e all'autista del bus, Carlo: hanno reso unico e meraviglioso questo Pellegrinaggio.

Don Paolo, in questi giorni, ad alcuni ha ricordato che "non siamo andati a Fatima per avere miracoli ma per fare della nostra vita un miracolo per gli altri: un segno di speranza per le persone che incontriamo".

Dopo Pasqua, probabilmente il 13 maggio, i pellegrini si ritroveranno a celebrare l'Eucarestia di ringraziamento per questi splendidi giorni.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela - Giorno 5

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Pellegrinaggio in PortogalloI pellegrini con tanta gioia ma anche malinconia lasciano Fatima. La meta del cammino sarà Santiago di Compostela con una sosta a Braga per dormire. Durante il viaggio due tappe: COIMBRA e PORTO.

Arroccata sopra il fiume Mondego, Coimbra è famosa per la sua prestigiosa università, una delle più antiche d’Europa insieme a Salamanca, Bologna, Parigi e Oxford. Le sue ripide stradine e le piazzette medievali hanno incantato i nostri pellegrini per il loro fascino antico, ricco di storia e di arte. Occasionalmente Porto viene chiamata anche la cidade invicta ("Città invitta") poiché respinse sia l'attacco dei Mori sia l'esercito imperiale di Napoleone, e non è mai stata sconfitta militarmente dalla sua creazione durante l'Impero Romano.

Meravigliosa l'ex Chiesa di San Francesco per la bellezza. Alla sera arrivo a Braga dove i pellegrini hanno potuto celebrare la S.Messa nel Santuario del Bom Jesu.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela - Giorno 4

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Pellegrinaggio in PortogalloAnche questa mattina i pellegrini hanno avuto la possibilità di poter vivere una mattinata di spiritualità. Dopo aver riflettuto sulla Via Crucis e celebrato l'Eucarestia nella Solennità dell'Annunciazione, chi lo desiderava ha potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione e prendersi del tempo per la propria interiorità. Prima del pranzo i pellegrini hanno visitato i luoghi natali del tre Pastorelli e potuto pregare l'Angelus nel luogo in cui l'Angelo della Pace è apparso a Lucia, Giacinta e Francesco.

Nel pomeriggio una visita culturale a Tomar a visitare il convento dell'Ordine di Cristo (portoghese: convento de Cristo), o più semplicemente convento di Cristo a Tomar. Fu originariamente una fortezza appartenente ai cavalieri templari costruita nel XII secolo. In seguito alla dissoluzione dell'Ordine dei templari, avvenuta nel XIV secolo, il ramo portoghese dell'ordine si trasformò nell'Ordine del Cristo che finanziò le grandi scoperte del quindicesimo secolo.

2016-2017 Corsi di teologia #8: Leggere oggi il vangelo di Matteo - prof.ssa Agnese Miccoli (23/3/2017)

Sono iniziati i corsi di Teologia per l'anno 2016-2017.
L'ottavo incontro della Scuola di Teologia è tenuto giovedì 23 marzo alle ore 20.30 dalla prof.ssa Miccoli Agnese con tema “Leggere oggi il vangelo di Matteo”.

2016-2017 Corsi di teologia #7: Leggere oggi il vangelo di Matteo - prof. Franco Gismano (16/3/2017)

Sono iniziati i corsi di Teologia per l'anno 2016-2017.
Il settimo incontro della Scuola di Teologia si è tenuto giovedì 16 marzo alle ore 20.30 dal prof. Franco Gismano sul tema “Leggere oggi il vangelo di Matteo”.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela - Giorno 3

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Pellegrinaggi in PortogalloQuesta mattina alle ore 8.00 nella Cappella delle Apparizioni, insieme ad altri pellegrini di lingua italiana, abbiamo celebrato l'Eucarestia. Don Paolo ha ricordato nella preghiera le tante persone che ci hanno chiesto un ricordo. La mattina di spiritualità è continuata nella Chiesa della Trinità, la grande costruzione che può ospitare fino a 9000 persone ed è una grande opera di architettura moderna. 

Significativa ed emozionante la Cappella dell'Adorazione dove abbiamo potuto sostare. Nel pomeriggio abbiamo visitato tre luoghi importanti per il Portogallo. Il monastero di Batalha o convento de Santa Maria da Vitória  nella città di Batalha. Fu edificato per volontà di Giovanni I, come segno di ringraziamento per la vittoria riportata nel 1385 contro Giovanni I di Castiglia nella battaglia di Aljubarrota, nei pressi del luogo dove si svolse la battaglia. Nel 1388 era già sede di un primo nucleo di monaci domenicani. Costruito in stile gotico con parti in stile manuelino.Il Monastero di Alcobaça (portoghese: Mosteiro de Santa Maria de Alcobaça) è un monastero medievale situato nella città di Alcobaça. Venne fondato dal primo re portoghese, Alfonso I, nel 1153, e mantenne un forte legame con i monarchi portoghesi nella storia.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela - Giorno 2

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Secondo giorno del Pellegrinaggio a Fatima.

La mattina è stata dedicata alla visita della città di Lisbona... meraviglioso il Monastero di San Girolamo, oggi monumento nazionale. La bellezza della Chiesa e del chiostro ci hanno ricordato l'ingegno dell'uomo. La tomba di Vasco de Gama ci ha permesso di riflettere sulla storia del Portogallo e sul tema del commercio.... commercio di spezie ma anche di idee, di arte... l'altro è quindi una ricchezza....

Il monastero dos Jerónimos ("dei Geronimiti") si trova nel quartiere di Belém nella città di Lisbona.

Realizzato in stile manuelino su progetto dell'architetto Diogo de Boitaca, fu fatto costruire dal Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama, dopo aver scoperto la rotta per l'India.

Nel pomeriggio il viaggio è proseguito per Fatima.

Durante il viaggio sosta a Obidos.

Óbidos ('ɔbiduʃ) è un comune portoghese di 10.875 abitanti situato nella subregione di Ovest e distretto di Leiria.

La Via Crucis Cittadina a Cormòns

La via Crucis Cittadina a CormònsVenerdì 7 aprile 2017 alle ore 20.30 a Cormòns, verrà vissuta la Via Crucis cittadina che quest’anno si snoderà dalla Chiesa di Sant’Apollonia proseguendo per Via San Giovanni, Via Patriarchi, sosta nel cortile dell’ex scuola “Feltre” e Riva della Torre per concludersi in Piazza XXIV Maggio. Confidiamo nella partecipazione di tutta la Comunità. In queste settimane si stanno incontrando le persone che hanno dato la loro disponibilità a preparare questo importante evento comunitario: fin d’ora, a tutti loro, il ringraziamento della Comunità.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela - Giorno 1

Pellegrinaggio in Portogallo

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Giunti in Portogallo, il gruppo dei pellegrini ha incontra Lisa la guida che per tutto il viaggio rimarrà a disposizione del Pellegrinaggio. Prima tappa: Lisbona. Nel pomeriggio un primo contatto con la città. In particolare la Chiesa di Sant'Antonio di Lisbona ("perché lui è portoghese e non di Padova"). Un momento di preghiera e poi la visita alla Cattedrale di Lisbona. Il Portogallo si presenta bello ed ospitale. 

Chei dal Poz presentano: "Alla scoperta delle grotte di Borgnano"

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Alla scoperta delle grotte di Borgnano

Sabato 11 marzo si è svolta a Borgnano una passeggiata alla scoperta dei sentieri che partono dal piccolo borgo rurale e raggiungono il colle con le sue grotte e con la sua ricca flora.

Lo scopo dell'iniziativa promossa dalla locale e vivace associazione Chei Dal Poz era di trascorrere unagiornata all'aria aperta per conoscere e valorizzare il territorionascosto di Borgnano.

La passeggiataprevedeva infatti una facile escursione lungo alcuni sentieri della collina, toccando luoghi significativi quali:l'antico pozzo nella piazza del paese, da dove la comitiva è partita, la bella chiesetta di Santa Fosca sul colle, alcune trincee della prima guerra mondiale (tra cuil'osservatorio del re) e le cavità naturali.

Dopo aver raggiunto il piazzale della chiesetta il gruppo ha proseguito il cammino verso la grande dolina dove recentemente si è riaperta la cavità del Pozzetto di Borgnano e in cui negli anni ottanta vennero alla luce alcuni resti dell'orso Speleaus.

Si è proseguito poi lambendo la zona dei tassi (una piccolo avvallamento dove ci sono decine di tane di tasso) e concludendo la camminata nella grotta più grande dove tutti hanno potuto entrare, visitare e scoprire la bella cavità.

Alla scoperta delle grotte e della flora del Colle di Medea

Ci sono angoli, scorci del nostro territorio, che si conoscono poco se proprio non sono del tutto sconosciuti. Eppure basta poco, bisogna vincere un po’ la pigrizia, ritagliarsi un po’ di tempo e spazio, anche stimolati con Colle di Medeaproposte. E questo che ha fatto l’associazione Chei dal poz di Borgnano che. con la collaborazione di Maurizio Tavagnutti del Centro risorse carsiche “Seppenhofer” e del naturalista Michele Tofful. ha proposto un pomeriggio sui sentieri del colle di Medea, alla scoperta di grotte, anfratti e doline ma anche della ricca flora. Una proposta che ha trovato un centinaio di aderenti che hanno scarpinato per quasi due ore in mezzo alla natura in un pomeriggio dal sapore primaverile. Una primavera che già si affaccia nel bosco con i colorati crochi, campane bianche e violette, ciuffi di gialle primule tra le erbe ancora secche e la distesa di viole che profumano il prato dinanzi Santa Fosca. Un cielo limpidissimo e sullo sfondo le Giulie con le cime ancora innevate. L’Ara Pacis non si vede ma è a pochi passi, frecce di legno ne indicano il percorso fin dal colle di Santa Fosca. Un sentiero che si inerpica nel bosco ceduo tra le pietre calcaree che affiorano dalla terra bucherellate dalla pioggia che lentamente le disfa tra rotondi e profondi buchi scavati dai tassi. E terra di pozzi e grotte come in qualsiasi zona carsica. Grotte profonde ma chiuse ai visitatori, altre aperte, antri angusti che si aprono come ferite in mezzo alle rocce, che calamitano la curiosità di scoprire cose nuove avvinti anche dalle popolari leggende che le circondano.

Come è nata la Festa di San Giuseppe a Pradis?

Festa di San Giuseppe a PradisNon poteva mancare tra i vigneti del Collio un’ancona dedicata alla Madonna. Si trova a Pradis, lungo la strada di “Cros altis”, ed è intitolata alla Madonna Regina dei vigneti. Un capitello antico. che è stato restaurato dalla gente del posto e da oltre venti anni è luogo di incontro, nel giorno di San Giuseppe, delle genti che giungono dalle località vicine. Si celebra la messa e poi si fa festa quale momento augurale di una primavera che è alle porte.

Rosa Mistica: Oasi di Riconciliazione

Ogni mercoledì di Quaresima, il Santuario di Rosa Mistica rimane aperto dalle 19.00 alle 21.00 per permettere una preghiera personale prolungata, davanti all’Eucarestia, che inizia alle 19.00 con la preghiera dei Vespri. L'adorazione eucaristica è ascolto; non è un mettersi dinanzi al Signore, parlare a Lui ed incominciare a dire, a chiedere. Fare adorazione non è soltanto parlare a Gesù: la prima cosa da fare è ascoltare, perché Colui che sta dinanzi a noi non è l'oggetto passivo della nostra contemplazione, della nostra adorazione. In questo momento il nostro atteggiamento non deve essere il fare, ma l’ascoltare. Durante l’Adorazione, dalle ore 20.10, la preghiera sarà comunitaria: verrà meditato il Vangelo della Domenica successiva.

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela

Pellegrinaggio a Fatima, Portogallo e Santiago di CompostelaVogliamo ricordare il Pellegrinaggio che, come Collaborazione Pastorale, verrà vissuto da mercoledì 22 a lunedì 27 marzo 2017, in occasione del centenario delle Apparizioni della Beata Vergine Maria alla Cova da Iria, a Fatima, Portogallo e Santiago di Compostela: dal 13 maggio al 13 ottobre1917, infatti, Maria apparve a Lucia dos Santos ed i suoi cuginetti Francesco e Giacinta Marto, i tre pastorelli che allora avevano rispettivamente dieci, nove e sette anni.

Celebrazione Eucaristica a Pradis presso la Madonna dei Vigneti

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Domenica mattina, 19 marzo, in località Pradis, come accade da più di venti anni, le famiglie del borgo hanno partecipato alla tradizionale S.Messa presso l’Icona della Madonna dei Vigneti per la festa di San Giuseppe.

Una tradizione, nata appunto più di venti anni fa, dall’idea di due persone, Mons. Giuseppe Trevisan e Egidio Picech, e che coincide sostanzialmente con l’inizio dei lavori in campagna.

La Celebrazione Eucaristica è stata accompagnata dalla “Corale di Sant’Adalberto”.

Al termine è seguito un momento di agape fraterna.

San Giuseppe a Dolegna

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san giuseppe a dolegna

Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre.

Domenica mattina la comunità di Dolegna ha ricordato la figura di San Giuseppe durante la santa messa mattutina tenuta da don Fausto. Un augurio è stato rivolto a tutti i papà. Siamo tutti come san Giuseppe, chiamati a svolgere il nostro ruolo di padre educatore dei nostri figli che domani saranno a loro volta padre dei loro figli.

Giuseppe è un uomo che porta sulle sue spalle promesse di “discendenza, di eredità, di paternità, di filiazione, di stabilità.

E quest’uomo, questo sognatore è capace di accettare questo compito, questo compito gravoso e che ha tanto da dirci a noi in questo tempo. E così questo uomo prende la promessa di Dio e la porta avanti in silenzio con fortezza, la porta avanti perché quello che Dio vuole sia compiuto.

Via Crucis Decanale

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Venerdì 17 marzo le Comunità Parrocchiali del nostro Decanale, guidati dall’Arcivescovo Carlo, hanno vissuto la Via Crucis con partenza dal piazzale la Chiesa di San Martino di San Martino del Carso.

La processione si è snodata lungo la via asfaltata che porta al Monte San Michele e ogni parrocchia ha gestito, con riflessioni, le stazioni della Via Crucis.

19 Marzo: Ricordiamo San Giuseppe

San GiuseppeCome più volte abbiamo ricordato, l’iconografia ci presenta San Giuseppe come un uomo “saggio” per cui “anziano”, mentre sappiamo che quando Dio entrò nella sua vita era un giovane con molta probabilità neanche diciottenne. Era nel pieno della vitalità, sicuramente dal cuore generoso e ricco di Fede, indubbiamente innamorato di Maria. Spesso messo “in ombra”, Giuseppe diventa simbolo dell’uomo che si lascia fare da Dio, che usa la propria testa (il ragionamento) per fare la scelta giusta. La vita di San Giuseppe è stata veramente travolta dalle iniziative di Dio, iniziative misteriose, iniziative “al di là delle possibilità di capire”. Egli si è lasciato condurre perché era giusto e "giusto" è l'uomo che vive di Fede. Dove lo porta il Signore? Non lo sa, Dio non glielo dice... Ha sempre detto di sì con la vita, non con le parole.
Quest’anno la ricorrenza cade di Domenica, nel tempo Quaresimale, per cui verranno celebrate le S.Messe proprie del cammino quaresimale: la terza tappa.
A Dolegna, la Parrocchia tutta sarà chiamata a riflettere sull’attualità della figura di San Giuseppe, suo Patrono durante la S. Messa delle ore 10.00 nella Chiesa di Dolegna.
In mattinata, in località Pradis (a Cormòns), le famiglie del “borgo”, come tradizione, si troveranno per la Celebrazione Eucaristica alle ore 11.15, presso l’Icona della Madonna dei Vigneti, a cui seguirà un momento di agape fraterna.

2016-2017 Corsi di teologia #6: Leggere oggi il vangelo di Matteo - prof. Franco Gismano (9/3/2017)

Sono iniziati i corsi di Teologia per l'anno 2016-2017.
Il sesto incontro della Scuola di Teologia si è tenuto giovedì 9 marzo alle ore 20.30 dal prof. Franco Gismano con tema “Leggere oggi il vangelo di Matteo”.

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Il Vangelo della settimana

 

23-04-2017

Toccare e vedere, per credere. Ma credere è un atto ben diverso dal toccare e dal vedere! Che bisogno c’è di credere una volta che si è avuta la prova inconfutabile di qualcosa? Che necessità c’è di chiamare in campo la Fede quando tutto è stato dimostrato per via sperimentale, in modo inequivocabile? Toccare e vedere... Chi di noi non ha chiesto al Signore Gesù di farlo passare per questa esperienza, che giudicava risolutiva? Ma quello che chiedevamo era motivato proprio dal fatto che la nostra Fede vacillava, che non riuscivamo più a metterci nelle sue mani, a credere nel suo progetto, a contare sulla sua presenza. Toccare e vedere… Per avere una garanzia, sicura. Per avere la certezza di non sbagliarsi, di essere dalla parte del giusto, dalla parte di quelli che alla fine “vincono”, non dalla parte dei perdenti, dei visionari, degli illusi. Ce ne sono già tanti in giro per il mondo! E fanno sempre un po’ di tenerezza, muovono alla compassione. Ma nulla di più. Toccare e vedere... Perché non c’è nulla di più difficile di una presenza che non può essere afferrata, bloccata, una presenza di cui in qualche modo impossessarsi, per trascinarsela dietro. Toccare e vedere... Non era lo stesso bisogno che avvertiva Israele, ai piedi del Sinai, quando Mosè sembrava ormai inghiottito dalla montagna e Dio così terribilmente lontano? Toccare e vedere... Ora, senza dover fare sempre appello alla fiducia, alla speranza, a ciò che solo un giorno potrà essere contemplato. Le nostre prove le viviamo nell’oggi, nell’esistenza quotidiana troppo spesso costellata di fallimenti, di dubbi, di ostacoli dall’aspetto insormontabile. Come fare ad andare avanti sempre così, a forza di Fede? Toccare e vedere... E non solo dei segni, delle tracce, ma delle prove indubitabili, che tutti devono – non solo possono – accettare. Senza margini di dissenso, senza ombre che giungono da interpretazioni discordanti. In modo chiaro, nitido, preciso. Solo Tommaso, però, ha potuto toccare e vedere. A noi, discepoli di Gesù a distanza di 2000 anni, non è data questa possibilità. E tuttavia proprio a noi è offerta una beatitudine: la gioia di credere in Lui, senza aver visto. Come un innamorato, che esce da se stesso per gettarsi nelle braccia della persona amata. Come un amico che si fida ciecamente dell’amico, senza cercare prove e senza misurare quello che dà. Come un volontario che si mette al servizio di un fratello, senza farsi troppe domande, senza esigere garanzie. Gesù, in fondo, non qualifica come beato Tommaso, che è arrivato finalmente alla Fede. È a noi, suoi discepoli di oggi, che riserva questa parola, a noi che della Fede vediamo troppe volte solo il lato oscuro, e non la luminosa, rasserenante forza.

(Roberto Laurita)

La preghiera della settimana

 

23-04-2017

Anche a me tu domandi,

Signore Gesù,

di percorrere lo stesso itinerario

che ha condotto Tommaso alla Fede,

ma senza poter – come lui –

vedere e toccare.

Mi chiedi di accogliere

la testimonianza di quelli

che mi hanno preceduto:

la loro gioia, le loro certezze,

il loro entusiasmo, le loro parole.

Mi inviti ad accogliere

il dono dello Spirito, soffio rigeneratore,

che mi hanno trasmesso perché la mia

vita acquisti uno slancio nuovo.

Certo, anch’io, come Tommaso,

mi porto dentro dubbi

che vorrei fugati per sempre,

desideri che attendono

di essere presi sul serio.

E mi accade di non poter

sperimentare una presenza fisica,

che dovrebbe offrirmi

una sicurezza assoluta.

Tu, però, non mi lasci solo

con la mia fatica,

metti sul mio cammino tanti segni

che mi rincuorano e mi spingono

a non fermarmi, ad andare avanti.

E, soprattutto,

mi fai considerare questo mio avanzare

senza timore come una vera beatitudine

che abita ogni credente.

Fidarmi di te, a questo punto,

diventa uno slancio che cancella

di colpo ogni reticenza

e anch’io ti dico:

Mio Signore e mio Dio!

(Roberto Laurita)

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