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Martedì 16/01 ore 20:30 in Ricreatorio incontro dei Catechisti del Primo Anno --- Mercoledì 17/01 ore 17:30 in Ricreatorio incontro dei Catechisti del Secondo Anno --- Giovedì 18/01 ore 20:30 presso la Sala Muhli del Centro Pastorale “Trevisan” incontro genitori dei bambini che si stanno preparando alla Festa di Prima Comunione —- Sabato 20/01 ripresa incontro di Catechesi Dopo Comunione --- Domenica 21/01 tutte le S.Messe di Cormons sì celebreranno nel Santuario di Rosa Mistica —- Domenica 21/01 ore 18:30 in Rosa Mistica S.Messa Solenne della Chiusura dell’Ottavario presieduta da Mons. Radaelli —-
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Il restauro di Brazzano

Chiesa di San Lorenzo a Brazzano: Restauro del dipintoDomenica 09/01, al termine della Messa, verrà presentato alla Comunità il lavoro di ristrutturazione dell’affresco nella nicchia del Fonte Battesimale con la ricostruzione del Battesimo del Signore.

 


Nella Festa liturgica del Battesimo del Signore, nella Chiesa di san Lorenzo a Brazzano è stato presentato alla Comunità il lavoro del restauro del portale della Chiesa e dell'affresco presso il fonte Battesimale.

Alla presenza di don Paolo e di un folto pubblico la dott.ssa Maria Caterina Oliveri attraverso una curata presentazione ha illustrato ll lavoro fatto spiegando le varie tecniche usate.

La Società che ha ha curato il restauro è la A.RE.CON di Campoformido. Al lavoro ha partecipato, oltre alla Oliveri, anche la restauratrice Federica Nardone.

Don Paolo, nel ringraziare le restautaratrici per il prezioso lavoro, ha ricordato come il lavoro di restauro era un un grande desiderio di don Furio Pasqualis che grazie alla dott.sa Topani della Sovraintendenza ai Beni Culturali è stato realizzato e che oggi può essere ammirato da tutti.

Viene allegata la presentazione dei lavori riportante i confronti fra la situazione precedente e quella successiva al restauro.

Benedizione dei Bambini

Benedizione dei BambiniCome da tradizione, si è svolta nel giorno dell'Epifania la Liturgia della Parola e la benedizione dei bambini.

In particolare vogliamo ricordare la preghiera letta dai genitori:

Ecco, Signore, te lo presentiamo il nostro figlio:
bellissimo, perché ai nostri occhi lo è
e mentre te lo presentiamo per dirti grazie di avercelo regalato,
lo ridoniamo a te:realizza tu i suoi talenti nel tempo e nel modo che tu vorrai,
nei percorsi che saprai preparare per lui con cura,
perché se ti prendi cura e prendi a cuore un passero
certamente terrai nel palmo della tua mano provvidente la sua vita piena di promesse,
perché non vadano perse, ma realizzate.
Ecco, Signore, dalle nostre mani alle tue mani la vita bellissima del nostro figlio amatissimo;
accompagnalo tu nel suo cammino di fede, di speranza e di amore.

e la poesia di Dorothy Law Nolte

Il vescovo Dino all'asilo di Rosa mistica

Vescovo Dino De Antoni a Rosa MisticaNella giornata di oggi (11/1/2011) l'Arcivescovo Dino ha incontrato i bambini e le maestre della Scuola Materna Rosa Mistica.

Attraverso il gusto... l'olfatto... ll tatto... la vista... l'udito possiamo incontrare la bellezza della vita e incontrare il Signore!

Con il sorriso e tanta bravura il Vescovo Dino ha coinvolto i bambini con il gioco augurando loro di poter crescere in età grazia e gioia.

 

 

 

 

PresepeWEB: Il servizio fotografico

1° concorso presepeWebVi presentiamo il servizio fotografico relativo alla vincitrice del premio della giuria di qualità del 1° concorso presepeWeb.

La giuria ha espresso il proprio unanime riconoscimento al presepe di Michela Russian.

La struttura del presepe, la cura dei dettagli ed il rispetto della tradizione sono stati gli aspetti considerati nella valutazione finale (peraltro non semplice ne immediata, vista la bellezza e l'originalità di tanti presepi in competizione)

Abbiamo fatto visita alla casa dei nonni della Michela dove è stato allestito il presepio.

Dobbiamo dire che dal vivo è ancora più bello di quanto non appaia in foto.

Ci sono diversi personaggi animati, l'acqua scorre nel ruscello centrale e finisce nel lagetto in basso dove ci sono dei veri pesci rossi che nuotano.

Abbiamo percepito, parlando con la famiglia, che questa è una passione che accomuna tutti i componenti della famiglia.

Complimenti !!!

Segue la galleria fotografica.

Auguri a Lucio

torta per Lucio

 

50 anni sono una meta importante. Per questo eccezionalmente vogliamo pubblicare la foto dei 50 anni di Lucio...
E la bellissima torta con la formula matematica :)

 

Come risplende la stella del Mattino

Concerto d'InvernoDomenica 2 gennaio 2011 presso la Chiesa di San Leopoldo alle ore 17.00 il M° Marco Zubiz proporrà un Concerto d’organo su musiche natalizie dei Maestri del Nord Europa.

Il Coro “Arrigo Tavagnacco”, che venerdì scorso non si è esbito a causa del maltempo, proporrà il suo “Percorso musicale dall’Avvento alla Natività” per organo e ottoni il prossimo 15 gennaio 2011, alle ore 20.30, sempre in San Leopoldo in Cormons.

 


 

Segue la galleria di immagini dell' evento di San Leopoldo. Grazie a Giorgio per le foto.

Attività e Momenti Sacramentali

Riportiamo in sintesi alcuni dati che ci fanno intravedere l’attività delle nostre comunità parrocchiali e i momenti sacramentali: dietro questi numeri ci sono persone e famiglie che vivono momenti di festa e di gioia, ma anche momenti difficili e di dolore.

Attività e Momenti Sacramentali

Il presepe di Eno Sartori a Brazzano di Cormòns (6/1/2011)

A Brazzano di Cormòns il signor Eno Sartori ha realizzato un presepe animato molto curato e suggestivo.

Ecco il video che riprende tutto il ciclo di animazione del presepe.

Buona Visione.

Per altri video puoi consultare il canale dedicato YouTube del sito all'indirizzo: www.youtube.com/user/chiesacormons

PresepeWeb: I Vincitori

Concorso Presepe WEB: Vincitore 2010-2011Si sono concluse le votazioni del 1° Concorso PresepeWeb.

La competizione è stata veramente avvincente con un testa a testa costante fra i due vincitori finali che sono:

Vittorio Pagnutti ed i lupetti del Branco della Letizia del Cormòns 1°, ognuno dei quali ha ottenuto 31 voti.

Da segnalare anche il buon secondo posto di Davide Goretti con 29 voti.

Da parte sua, la giuria di qualità, ha assegnato il proprio unanime riconoscimento al presepe di Michela Russian.

La struttura del presepe, la cura dei dettagli ed il rispetto della tradizione sono stati gli aspetti considerati nella valutazione finale (peraltro non semplice ne immediata, vista la bellezza e l'originalità di tanti presepi in competizione)

A breve verrà pubblicato il servizio fotografico del presepe vincitore.

Ecco di dettagli dei Risultati delle votazioni espresse

I 103 anni di Amabile Pellos

I 103 anni di Amabile PellosSia pur con ritardo pubblichiamo le foto della festa fatta alla casa di riposo di Cormòns ad Amabile Pellos per i suoi 103 anni.

Mercoledi 29/12/2010 grande festa nella casa di riposo "La Ciase" di Cormons: Amabile Pellos ha compiuto 103 anni.

Nata a Fratta di Romans il 29/12/1907 tredicesima di 14 fratelli sposata il 25 novembre 1932 con il sig. Gino Zanon agricoltore in Villaorba presso Borgnano, parrocchia di Cormons.

Lucida, sanissima non assume medicine, ci tiene ad essere pulita, ama vestirsi bene e cantare e ballare con la fisarmonica.

Per la sua festa di compleanno ha espresso il desiderio che la giornata venga rallegrata da un comlesso di danzerini.

Alleghiamo la galleria fotografica dell'evento.

Un grazie di cuore a Dino per averci fatto conoscere questo evento tramite le sue foto.

Buon 2011...

Ci benedica il Signore e ci custodisca.

Il Signore faccia risplendere per noi il suo volto e ci faccia grazia.

Il Signore rivolga a noi il suo volto e ci conceda pace

 

Buon 2011

Felice Anno Nuovo
Bon An Gnûf
Srečno Novo Leto
Gutes Neues Jahr

I Magi

L’iconografia cristiana della rappresentazione scenica della nascita di Cristo accolse i Magi fin da subito per significare l’universalità della salvezza.

I MagiQuelli che mai furono se non la primizia delle Genti?” scrive, infatti, Sant’Agostino a proposito dei Magi.

I Vangeli non ce ne tramandano né il numero, né i nomi e di essi ci parla solo Matteo al capitolo 2 del suo Vangelo, affermando che “alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo”. Indirizzati a Betlemme a seguito del responso dei sacerdoti, il racconto evangelico continua dicendo che “essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono.”

Nel Vangelo armeno si parla di loro come di tre fratelli che “giunsero a destinazione nel momento in cui la vergine diveniva madre”.

La parola “magio” indicava l’appartenenza a una casta sacerdotale e la stessa radice della parola “mag” significa “dono” con allusione ai doni divini “dell’illuminazione, della conoscenza e della sapienza”.

A Maria Rosa Muhli

Invito Maria RosaIl prossimo 6 gennaio ricorre il decimo anniversario dell'ingresso di Maria Rosa nel mistero di Dio. L'Azione Cattolica di Cormons, raccogliendo un “sentire comune”, in accordo con il Consiglio Pastorale Parrocchiale, promuove una giornata in ricordo della sua figura, a testimonianza della sua vita si servizio gioioso e di dedizione incondizionata all'annuncio della Parola nella nostra Chiesa locale. Annuncio rivolto in particolare alle nuove generazioni di ragazzi e di giovani, che tanto ha amato, rispetto ai quali ha sempre avvertito la responsabilità della proposta educativa per la loro crescita umana e cristiana, mettendo a frutto le sua doti con fermezza e creatività.

Il programma della giornata prevede alle ore 10.00 presso il Duomo di Sant'Adalberto la Celebrazione Eucaristica animata dal coro dei Giovani, alle ore 11.00 presso il Centro Pastorale “Mons. Trevisan” intitolazione della sala polifunzionale a Maria Rosa Muhli a cui seguirà il dibattito incontro “Affinchè la vita diventi memoria”, a seguire momento di convivialità fraterna. Al termine verrà distribuito un segno come ricordo della giornata.

L'invito è rivolto a tutto coloro che hanno condiviso con lei “un tratto di strada” e a tutti coloro che desiderano raccogliere la sua semplice testimonianza di fedeltà a Dio e all'Uomo.

 

 

 

Roberto Bianchi ci ha lasciati

Roberto BianchiIeri Roberto Bianchi ci ha lasciati. Una breve, ma evidentemente crudele malattia, ce l’ha portato via in un baleno.

La sua bontà d’animo, la sua voglia di vivere, la sua allegria, resterà sempre nei nostri ricordi più preziosi.

Validissimo basso del coro parrocchiale di Brazzano e della corale Mont Quarin, ha dedicato la sua vita al lavoro, alla famiglia e soprattutto al volontariato.

Tutti lo ricordano col suo perenne sorriso mentre caricava il camion per gli amici della missione in Romania; mentre distribuiva arance, mele, azalee, per raccogliere fondi per le svariate ONLUS che trovavano in lui un punto di riferimento insostituibile.

Il suo affetto per il coro di Brazzano e per l’intera comunità Brazzanese era tale che, pur con notevoli dolorosi sacrifici, ha voluto farci il più bel regalo di Natale facendosi accompagnare alla messa della notte e alla messa di S. Stefano a Giassico.

Era troppo buono e forse il Signore ha voluto risparmiargli il calvario di quella crudele malattia e lo ha voluto con sé.

Grazie Roberto, grazie per aver condiviso con noi tanti bei momenti.

Grazie per la tua solarità, per la tua allegria, per i tuoi tanti scherzi, per la tua affettuosa amicizia, per il tuo costante impegno, nel coro e nel sociale.

Ora ti toccherà assisterci da lassù, ma, ti preghiamo, continua a starci vicino.

Ciao

I tuoi amici del coro e l’intera comunità di Brazzano

 

Incontro delle Catechiste

Catechisti

 

Martedì 04/01 nel pomeriggio, presso la Casa Canonica, s’incontrano le catechiste degli itinerari di catechesi dei bambini di III e IV elementare.  

Alle ore 15.45 le catechiste della Prima Comunione;  

alle ore 16.45 le catechiste della Riconciliazione.
 

Gli incontri di catechesi dei bambini riprenderanno la settimana successiva con la ripresa della scuola.

 

 

 

 

 


L'albero della vita

[wysiwyg_imageupload:35:]In molte delle nostre case, accanto al presepe, o in solitaria maestà, spesso risplende, pieno di luci e ricco di variopinti pendagli, anche l’albero di Natale.

I più ritengono, ma a torto, che sia un simbolo solo pagano e che mal si accosta al presepe, unica vera icona del Natale cristiano.

Ma così non è.

Già nel IV secolo, il siriano padre Ephrem riferisce che le case dei cristiani, durante i festeggiamenti dell’Epifania, erano decorate con corone di verdi fronde. Nel medioevo, poi, si era soliti ornare con rami, ramoscelli ed anche alberi le dimore durante le festività natalizie.

Antiche leggende ancor vive fino al X secolo narravano come le piante rifiorissero d’inverno il giorno della nascita del Cristo e come il verde perenne del bossolo o dell’abete simboleggiassero l’immortalità e la vita nuova che rinvigorisce nel mezzo del freddo inverno.

Il significato cristiano dell’albero di Natale, dunque, è originario e non deriva affatto dalle credenze celtiche legate al solstizio d’inverno o ad usi pagani.

In antichi calendari medievali alla data del 24 dicembre vengono non di rado associati i nomi di “Adamo” ed “Eva”.

L’albero era il protagonista delle rappresentazioni dette “Misteri”, nelle quali durante il periodo natalizio si rappresentavano i nostri progenitori nel Paradiso terrestre, il diavolo tentatore, l’Angelo Cherubino che li scaccia e si pone a guardia del “giardino” con la spada fiammante.

L’usanza di tagliare abeti e di adornarli all’interno delle case nel periodo natalizio si è molto sviluppata, specie nei paesi nordici, a partire dal XV secolo. Una cronaca della città tedesca di Schlettstadt risalente alla fine del cinquecento descrive un albero adornato con mele ed ostie appese.

Capodanno

[wysiwyg_imageupload:36:]Non sembra vero, ma che l’anno cominci ovunque sulla terra il 1° gennaio non è cosa ancora condivisa da ogni popolo.

Infatti, questo fondamentale segmento di tempo, che i latini hanno chiamato, per l’idea della sua circolarità e ripetibilità, “annus”, cioè “anulum” (= anello), nel corso dei secoli è stato variamente calcolato e misurato, dando origine a “tanti calendari” a seconda del punto cronologico di inizio del calcolo del tempo.

Se in Italia, nell’Europa occidentale, nel mondo anglosassone, nel Nord e Sud America l’anno che abbiamo appena salutato come “nuovo” porta il numero 2011, (perché tanti sono gli anni trascorsi dalla nascita di Cristo), per gli Ebrei esso è l’anno 5771, (perché tanti sono gli anni passati dalla presunta creazione del mondo), mentre per gli arabi siamo appena al 1432, (perché tale è il numero degli anni che ci separano dalla fuga di Maometto dalla Mecca verso Medina).

D’altronde i Romani calcolavano il trascorrere degli anni partendo dalla fondazione di Roma e gli antichi Greci dalla prima Olimpiade.

Anche la data di inizio di un nuovo anno propone infinite varietà.

Nell’antica Roma originariamente si faceva cominciare l’anno con l’ingresso dei Consoli nella loro carica, che coincideva con le Idi di Marzo; in seguito alla riforma del calendario operata da Giulio Cesare negli 46-47 a.c. l’anno fu fatto iniziare al 1° gennaio (calende di gennaio).

L’anno giuliano era stato fissato, sulla base delle conoscenze dell’epoca, in 365 giorni e 6 ore, con una differenza in più rispetto alla realtà astronomica, mal calcolata, di circa 11 minuti e 13 secondi.

TE DEUM LAUDEMUS

Pubblichiamo alcuni pensieri tratti dall'omelia del nostro parroco pronunciata venerdì 31 dicembre 2010 nella Celebrazione Eucaristica del Te Deum per il ringraziamento per la conclusione dell'anno civile:

 MONS PAOLO NUTARELLITe Deum Laudamus. Ti lodiamo Signore, ti vogliamo dire grazie non tanto per ciò che abbiamo fatto, ma il grazie perché nelle vicende liete e tristi abbiamo sentito la Tua presenza. Mi piacerebbe tanto che questa sia la chiave di lettura del nostro ringraziamento.

Grazie Signore che mi sei vicino attraverso la comunità cristiana di cui io faccio parte. Una comunità il cui centro non sono i preti, ma la fede in Gesù Cristo!

Oggi quindi il nostro grazie deve andare a quelle persone che rendono bella la nostra vita di comunità. Nella nostra comunità ci sono tre chiese (il Duomo di sant'Adalberto, la Chiesa di san Leopoldo e il Santuario di Rosa Mistica). Sembra scontato che ci sia chi lava, pulisce, ordina e abbellisce.... Il nostro grazie va, quindi, alle persone che gratuitamente rendono belle le tre chiese.

Ci sono coloro che rendono viva la nostra comunità annunciando il Vangelo e impegnandosi nell'educazione delle nove generazioni: penso ai catechisti, agli educatori Azione Cattolica, ai capi scout e agli animatori del GREST.

Buon 2011...ricomporre il puzzle della nostra vita

Bandiera della PaceAll’inizio di un nuovo anno, tutti quanti ci stringiamo la mano e ci auguriamo un felice anno nuovo… Razionalmente sappiamo che forse i giorni che verranno saranno simili ai precedenti eppure avvertiamo in noi il bisogno di sperare in un futuro migliore, diverso, alternativo. La speranza, ricordiamolo, è una virtù teologale che oggi siamo chiamati a far nostra. Mi piace citare un autore contemporaneo che scrive: “Non aspettatiamoci che Dio ci risolva i problemi, né che ci appiani la vita o ce la semplifichi. La vita è mistero e come tale va accolta e rispettata. Ma se Dio ci sorride, sempre, significa che esiste un trucco che non vediamo, una ragione che ignoriamo, un orizzonte oltre, altro, e allora ci fidiamo. Qualunque succeda nella nostra vita, quest’anno, che Dio ci sorrida.”

Festa dell'Epifania

[wysiwyg_imageupload:34:]Giovedì 6/01 la Liturgia c’invita a ritrovarci insieme per celebrare la Solennità dell’Epifania. La parola “epifania” significa “manifestazione”. La Chiesa celebra il Signore che si manifesta al mondo e riscopre la propria vocazione universale. La stella, che ha guidato i Magi ad adorare il Signore, invita anche noi a incontrarlo nell’Eucaristia e dall’Eucarestia riprendere il cammino annunciando Cristo al mondo.

In questo contesto, a Cormons, durante la Celebrazione Eucaristica delle ore 10.00, verranno ricordati due persone molto importanti per la nostra comunità: Aldo Braida e Maria Rosa Muhli, per la quale ricorre il decimo anniversario della sua “entrata” nella Vita di Dio (6 gennaio 2001). Al termine della Messa, presso il Centro Pastorale “Mons. Trevisan” ci sarà un momento di ricordo di Maria Rosa e l’intitolazione a lei della Sala Polifunzionale. Abbiamo già ricordato che la sua passione per l’educazione delle giovani generazioni, il suo impegno costante e gioioso nel Ricreatorio possano essere di esempio per gli Adulti della Comunità Cormonese.

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Il Vangelo della settimana

 

14-01-2018

S tare alla presenza del Signore è il tema centrale di questa domenica, II del Tempo Ordinario. Nella prima lettura Samuele – dopo aver compreso che la voce udita non proviene da Eli – si rivolge al Signore con una frase meravigliosa: «parlami, perché voglio ascoltarti». L’ascolto è il primo segno di attenzione, è il riconoscimento che c’è un messaggio che viene pronunciato ed è interessante; chi presta orecchio ha già compreso ed ammesso che il suo interlocutore vuole dirgli qualcosa che lo riguarda, che racchiude una saggezza profonda, ha le risposte ad un interrogativo o ad un dubbio, la soluzione di un dilemma. Nel testo del Vangelo, i discepoli riconoscono che Gesù è l’Agnello inviato da Dio, Colui che viene per prendere su di sé il peccato del mondo e lo seguono in silenzio. Quando Lui gli rivolge la parola, essi vogliono subito conoscere il luogo in cui dimora. Sembra una domanda fuori contesto, ma sapere dove abita Gesù significa poterlo rintracciare di nuovo, non perderlo di vista, poterlo incontrare ancora, stare con Lui. Ed ai discepoli interessa questo, perché devono correre dagli altri e riferire: «finalmente lo abbiamo trovato, non ci può sfuggire, sappiamo dove è la sua casa, possiamo tornare da Lui». E così avviano un percorso di vita con il Maestro: cominciano da una sequela silenziosa, accolgono l’invito ad andare e vedere e danno origine a quell’itinerario che parte dal camminare dietro di Lui fino al camminare con Lui, che troverà il suo culmine sulla via di Emmaus. Il credente è una persona che si mette in ascolto del Signore, che ripete ogni giorno le parole di Samuele ed imita l’agire dei discepoli; incontra il Maestro e va con Lui, giunge alla sua dimora e rimane lì, sapendo di aver raggiunto l’obiettivo della ricerca: venire da Gesù e compiere la sua volontà. La sequela di Gesù, però, prevede di imitare anche Andrea, che salutando Simone gli dice: «abbiamo incontrato il Messia, ora abbiamo trovato Colui che cercavamo! Vieni anche tu, ti voglio condurre da Lui». Ognuno di noi si mette in ascolto del Signore, lo segue e sta con Lui per attuare ciò che egli desidera, ma quando incontra gli altri annuncia a tutti la bellezza di ciò che ha scoperto. La Fede, quindi, è sempre un continuo movimento da Cristo agli altri, dal fratello a Lui.

La preghiera della settimana

 

14-01-2018

Nella storia della nostra Fede,

Gesù,

c’è sempre qualcuno che,

con la sua testimonianza,

rappresenta un motorino di avviamento.

Ma nulla accade se poi,

spinti dal desiderio di incontrarti,

noi non ci mettiamo per strada,

proprio come i due discepoli

che decidono di seguirti.

La tua domanda

ci aiuta a precisare

il senso della nostra ricerca.

No, non ci accontentiamo di qualcosa,

noi vogliamo conoscere te

e per questo la tua risposta

è semplice e concreta:

“Venite e vedrete”.

Sì, stare con te, rimanere assieme a te,

questo è l’unico modo

per entrare in relazione con te.

In effetti,

la cosa più preziosa che possiamo offrirti

è il nostro tempo,

un tempo destinato

ad essere colmo della tua presenza,

del tuo sguardo, della tua parola.

Solo così, possiamo essere introdotti

nel mistero della tua persona,

trasfigurati dal tuo amore.

Solo così può nascere e crescere

un rapporto unico e profondo con te,

che ci porta a seguirti senza remore.

Allora anche noi diventiamo

testimoni e annunciatori

della vita nuova che ci doni.

 

 

(Roberto Laurita)

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Questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. (1 Gv 3,11)

 

 

Gianfranco Ravasi, Cardinale

Gioiamo insieme ai fratelli e alle sorelle dell’Oriente cristiano che oggi celebrano il Santo Natale.

Francesco, Papa

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Donpi, mons

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