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Dal 28/06 al 30/06 viaggio diocesano a Roma in occasione della consegna del pallio all'arcivescovo Giampaolo Dianin, iscrizioni entro il 12/06, il lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09:00 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30 --- Estate 2026 l'impegno educativo della nostra Comunità organizzato dalla Parrocchia di Cormons: dal 17/6 al 20/06 primo campo dedicato agli educatori; dal 21/06 al 27/06 secondo campo dedicato ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi del primo anno della scuola secondaria di primo grado; dal 28/06 al 04/07 terzo campo dedicato ai ragazzi della seconda e terza media e della prima superiore --- Estate 2026 l'impegno educativo della nostra Comunità organizzato dal Ricordo Cormons in collaborazione con la Parrocchia di Grado: dal 05/07 al 11/07 primo campo Fusine riservato agli studenti della scuola secondaria di primo grado; dal 12/07 al 18/07 dedicato agli studenti delle superiori --- Lunedì 29/06 la Diocesi parteciperà in San Pietro a Roma alla consegna del pallio all'Arcivescovo Giampaolo Dianin --- Domenica 05/07 alle ore 19:00 in Cattedrale a Gorizia saluto alla Chiesa di Gorizia di mons. Carlo Maria Radaelli --- Domenica 12/07 alle ore 16:30 celebrazione dei Vespri presso la Basilica di Aquileia per l'ingresso in diocesi dell'Arcivescovo Giampaolo Dianin ---

Il miracolo di Rosa Mistica -15 gennaio 1737

L’Ottavario di Rosa Mistica, che si celebra nel santuario ogni anno nel mese di gennaio, vuole ricordare il fatto miracoloso avvenuto il 15 gennaio 1737, testimoniato e documentato dalle autorità religiose e civili del tempo. Quel giorno nelle chiesuola delle Consorelle della dottrina e della carità cristiana, congregazione fondata nel 1714 dalla cormonese Orsola de Grotta, le fanciulle più mattiniere stavano recitando l’Ave Maria davanti alla Madonnina, così come facevano ogni giorno prima della lezioni. Una di loro improvvisamente disse: “Suor Giulia venga a vedere”. La maestra arrivò e vide anche lei che dal braccio destro della mano della Madonna uscivano fitte gocce di sudore, che avevano bagnato il velo e il vestito. La cronaca di quel tempo annota che a vedere quanto era successo giunsero il cappellano don Valentino Tomaio, mons. Sertorio del Mestri arcidiacono di Gorizia, superiore delle Consorelle e allora massima autorità ecclesiastica a Gorizia. Con lui vennero amici, nobiluomini goriziani, compreso il generale Conte Lanthieri. Venne tanta gente, frati cappuccini e domenicani, clero secolare e un’infinità di popolo: tutti videro il prodigioso sudore. Il  fenomeno durò fino al primo febbraio. A un padre domenicano del locale convento fu affidato l’incarico di raccogliere i goccioloni di sudore in candidi lini da poi conservare come reliquie. Una commissione di esperti, dopo aver studiato il fenomeno dovette ammetterne l’origine soprannaturale.

Successivamente  si ebbero le prove del “miracolo”. Leonardo Cochar , di 79 anni storpio lasciò ai piedi della Vergine le sue stampelle. Seguirono altre  guarigioni prodigiose, registrate scrupolosamente dalle Sorelle e dai sacerdoti, dopo accurate testimonianze rese sotto giuramento. Tutto sotto la vigilanza di mons. del Mestri. Nella memoria storica si legge: “Donna liberata da tentazioni gagliarde; un suo figliuolo discolo rimesso sulla strada della salute; donna liberata da ulcere che incancrenivano; storpio delle gambe e dei piedi risanato subitamente; incapace di muoversi per caduta mortale risanato; vista perduta recuperata; fanciulla mutola e zoppa sanata; giovane pazzo rimesso in cervello; signora liberata da intollerabili dolori (pochi minuti dopo essersi applicata una particella del lino imbevuto del prodigioso sudore)”. E così  via.

Il 21 marzo 1737, sempre nella "Casa di carità" , la Madonnina, avvolta da una luce vividissima, per tre volte sorrise e mosse gli occhi pieni di dolcezza verso la piccola Mariannina Cipriani di nove anni, in preghiera.

A questo miracolo della Vergine, seguirono tanti altri a beneficio di persone, soprattutto ammalati, e ci fu un accorrere da ogni parte per invocare tante grazie. Questo fatti prodigiosi, così come anni prima quello del Cristo della Subida non furono mai riconosciuti dalla Chiesa, ma attirarono  molta gente e pellegrini dai paesi vicini e lontani che si fermavano a pregare dinanzi all’immagine mariana.

Le devozione a Rosa Mistica, di cui quest’anno ricorre il 90.mo dell’incoronazione avvenuta il 20 settembre 1931, fu ripresa dalle Suore della Provvidenza che, giunte a Cormons nel 1866, proseguendo quel culto i9nziato dalle Consorelle della Carità, il cui convento fu soppresso nel 1812 da Napoleone.

La Madre generale delle Suore  della Provvidenza Cecilia Piacentini notò il culto alla Madonna si era affievolito negli anni e in particolare ci si accorse che non veniva più ricordato l’anniversario del prodigioso sudore. Furono le suore della comunità di Pergine il 15 gennaio 1885, in forma privata, a  celebrarono la prima festa di Rosa Mistica. Madre Piacentini dispose che dall’anno seguente la festa venisse estesa a tutta la congregazione e  fosse preceduta da una novena.

Nel 1887 il 150.mo anniversario del prodigioso sudore venne celebrato con una processione per le vie del paese, ma solamente nel 1890 giunse l’autorizzazione da parte della Curia a celebrare pubblicamente la festa di Rosa Mistica. Per un voto particolare - la superiore della casa suor Giuseppina Doljak ottenne una guarigione miracolosa per intercessione di Rosa Mistica -  madre Cecilia fece precedere la festa con un triduo di preghiere che alla fine della prima guerra mondiale divenne un Ottavario anche per ringraziare della protezione avvenuta, tradizione rimandatasi fino ai nostri giorni e che vede la partecipazione di tutte le comunità parrocchiali del decanato di Cormons.

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