COLLABORAZIONE Pastorale di Cormòns - Parrocchie di Borgnano, Brazzano, Dolegna del Collio e Cormòns
Giovedì 8 ottobre a Monfalcone la Comunità Diocesana si è riunita all’inizio del nuovo anno pastorale per pregare - affidando i propri sforzi al Signore - e per ascoltare le indicazioni del nostro nuovo Arcivescovo,
che purtroppo era assente perché non stava bene. Il suo messaggio comunque è stato letto alla numerosa assemblea di sacerdoti, religiosi e laici. Dopo i ringraziamenti per l’accoglienza ricevuta in questi primi tre mesi e mezzo della sua presenza tra noi, ha voluto dare delle indicazioni precise per il cammino della nostra Comunità Diocesana in quest’anno pastorale che si apre, situandole all’interno del cammino sinodale della Chiesa italiana. Ha richiamato quindi il documento dell’Assemblea dei Vescovi che ha evidenziato sei priorità: la fede (annunciata, celebrata, vissuta, testimoniata e trasmessa); l’impegno socio-caritativo; l’edificazione di comunità cristiane (attraverso la partecipazione di tutti gli organismi di comunione); la corresponsabilità di tutti i battezzati anche nella pastorale vocazionale; la sinodalità e la collegialità come stili della Chiesa; infine l’attenzione alle strutture e all’amministrazione.
Ha voluto quindi indicare sei cantieri in cui lavorare in questo anno pastorale. Il primo di questi è quello delle unità pastorali, affidato ai Consigli pastorali locali, affinché «verifichino come stanno andando le cose ed eventualmente suggeriscano delle modifiche all’assetto dell’unità pastorale e al modo di lavorare insieme. Saranno i Decani a fare da supervisori a questo lavoro. E ci saranno delle schede per accompagnare il discernimento».
Gli altri cantieri indicati dall’Arcivescovo, che li ha affidati ciascuno a soggetti diversi, sono i seguenti: la comunione all’interno del presbiterio (affidato al Consiglio presbiterale); la pastorale giovanile e vocazionale (affidato alle équipe degli uffici preposti, con la collaborazione di altri soggetti quali associazioni, movimenti, consacrati e consacrate…); la formazione (affidato al Consiglio pastorale diocesano); il rapporto con il territorio (affidato alla Caritas e alla pastorale sociale); il cantiere delle strutture della diocesi e delle parrocchie (affidato alla Curia).
Le indicazioni quindi sono state chiare, e per quanto riguarda il cantiere delle unità pastorali, il nostro Consiglio si ritroverà nelle prossime settimane secondo le indicazioni operative che verranno fornite.
Il discorso dell’Arcivescovo si può trovare sul sito internet di Voce Isontina (www.voceisontina.eu).
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