Facebook icon
YouTube icon
Google+ icon
Twitter icon
Instagram icon
Pinterest icon
e-mail icon
Accesso utente
In seguito al D.P.C.M. 08/03/2020 e alle disposizione dell'Arcivescovo Carlo, tutte le celebrazioni e le attività programmate in parrocchia vengono sospese fino al 3 aprile 2020. --- Le celebrazioni possono essere seguite in streaming su questo sito o sul canale You Tube. --- Le chiese restano aperte per le preghiere personali. ---

Prepariamo la Domenica delle Palme

[wysiwyg_imageupload:67:]Nella Domenica che precede la festa di Pasqua la Chiesa, celebra l’ingresso messianico di Gesù in Gerusalemme, punto di arrivo del suo percorso verso la Città Santa.

Comincia così una settimana che è dichiarata ‘santa’ per gli eventi che propone: decisivi per la storia di Dio con gli uomini.

Proprio per sottolineare un passaggio importante nel cammino verso la Pasqua, gli abiti liturgici cambiano di colore: si abbandona il viola per passare al rosso.

 


C’è un gesto che caratterizzerà la liturgia di Domenica prossima: la processione con i rami di ulivo.

Essa gode di un’origine molto antica.

Nel suo giornale di viaggio la pellegrina Egeria racconta che, alla fine del IV secolo, essa aveva luogo a Gerusalemme, con il Vescovo, e toccava i luoghi legati al passaggio del Signore, fino alla Basilica della Risurrezione.

Tale rito entrò nella liturgia papale, come viene attestato alla fine del XI secolo e fu in seguito adottato dalle Chiese dell’Occidente, assumendo un carattere trionfale, una vera e propria festa di Cristo Re. Il rito antico, tuttora in vigore in alcune regioni, prevedeva la processione fino all’interno della chiesa e l’apertura delle porte.

Colui che presiedeva percuoteva con la croce la porta centrale: «Sollevate, porte, i vostri frontali. Alzatevi, porte antiche ed entri il re della gloria».

Dall’interno il coro cantava: «Chi è questo re della gloria?».

A questo punto si spalancavano i battenti ed il popolo entrava nella navata.

Anche se priva di questo effetto teatrale, la processione comunque significa l’ingresso del popolo di Dio, al seguito di Gesù vittorioso, nella Gerusalemme celeste, cioè nella gloria della risurrezione.

Si tratta di un gesto solenne, trionfale e colmo di speranza che non può venire separato da ciò che verrà proclamato successivamente: il racconto della Passione di Cristo.

Post it

AIUTACI A FARE CENTRO: CON IL 5X1000 PER IL RIC!

5x1000Da quest’anno, con la dichiarazione dei redditi, si può devolvere il 5X1000 in favore del Ric Cormons, che essendo associato a NOI ASSOCIAZIONE, rientra nelle Associazioni di promozione sociale. Basterà indicare nell’apposita casella del riquadro del 5 per mille il CODICE FISCALE del Ric Cormons: 91035880318 e apporre la firma.

Senza spendere un euro in più, si potrà contribuire a sostenere le attività del nostro Ric.

Convenzioni RIC 2018

Se hai la tessera di RIC Cormòns affiliata a NOI ASSOCIAZIONE puoi beneficiare di condizioni particolari presso i seguenti esercizi:

  • Dana Sport articoli sportivi
  • Abbigliamento Melaverde
  • Cartolibreria Vecchiet
  • Cicli Cappello
  • Mediatech Computer
  • Pizzeria "Alla Pergola"
  • Teatro comunale di Cormòns
  • The Space Cinema a Pradamano

Le offerte e le modalità delle convenzioni sono consultabili su questa pagina.

Registrazione utente

La registrazione al sito dell'Unità Pastorale ti permette di accedere ai contenuti riservati alla nostra comunità.
Ti chiediamo di immettere il tuo nome e cognome reale. Ad esempio Mario Rossi.
Questo ci pemette di garantire la tracciabilità e quindi la qualità dei contenuti da parte degli utenti registrati.
L'autorizzazione all'accesso ti verrà comunicata tramite una e-mail inviata all'indirizzo che hai specificato..
Il sistema è stato configurato per respingere attacchi informatici tramite la tecnologia Mollom.

Nessuna informazione immessa verrà resa pubblica.

Da Internet

Proponiamo alcuni contenuti da siti internet consigliati. Mandaci una segnalazione per consigliarci un sito da collegare.

Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce (Lc 8,16)

Gianfranco Ravasi, Cardinale

Siamo chiamati ad essere testimoni e messaggeri della misericordia di Dio, per offrire al mondo luce dove sono le tenebre, speranza dove regna la disperazione, salvezza dove abbonda il peccato.

Francesco, Papa

Il Grest alla festa dell'uva 2019 | Unità Pastorale di Cormòns chiesacormons.it/node/9183

Donpi, mons

Notizie del SIR

Cerca un Sito Cattolico